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lunedì, giugno 18, 2007

PROVE TECNICHE DI TRANQUILLITA'

La mia vita trascorre tranquilla su canoni prestabiliti. Finalmente.
Lavoro, esco, mi diverto, faccio l'amore, guardo film, leggo, scrivo, vedo i miei amici. Tutto qua.
Otto semplici punti che mi stanno dando la serenità.  Conoscendomi farò in breve qualche cosa di stupido che sciuperà tutto questo, quindi vi invito a trattarmi da pirla caso mai mi comportassi da tale.

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sabato, giugno 02, 2007

LOST

Perso. Perso per mille motivi. Perso nelle mie paure e nelle mie gioie. Perso perchè non so cosa voglio o forse lo so ma non lo voglio ammettere. Perso perchè sì. Perso perchè mi piace esserlo. Perso dentro un racconto che sembra non voler mai finire, perso in Lost che fino a gennaio non ci sarà più. Perso in lei, dentro di lei, fino alla fine, fino a buttar fuori tutto quel che può sembrare amore.
Perso come sempre, perso per sempre. Mi piace un sacco. Non voglio trovarmi mai più.

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giovedì, maggio 31, 2007

QUEL SOTTILE DISPIACERE

Quando la sento. perchè prima mi manca ma quando la sento al telefono non è come dovrebbe essere. Non so, mi piacrebbe si parlasse di più. invece anche quando siamo insieme amore e baci. Non si sbottona non si apre. Dovrò essere bravo io probabilmente a non forzare la mano. Mi metto alla prova, vedo cosa fare, faccio le mie scelte. Poi mi addormento e la sogno perchè in fondo mi piace davvero stare con lei.

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lunedì, maggio 28, 2007

PIOVOSO LUNEDI' DI MAGGIO

l'acqua scende sulla finestra e riga i vetri. rimarranno i segni? di sicuro, così poi mi tocca pulire. Eppure sono contento. Non felice, ma contento. E' venuta a trovarmi. Il mio ginocchio mi impedisce di uscire troppo quindi mi ha portato la colazione. Che carina. Mille baci e poco più perchè lei era di corsa, io dovevo lavorare ed il solito ginocchio mi impedisce grandi cose. Però lei c'è. Ed è la prima persona da tantissimo tempo che mi fa sentire che c'è. Lo so, siamo agli inizi e tutto sembra più rosa quando si comincia, però...non so...lei c'è.

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lunedì, maggio 21, 2007
LACRIME?
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lunedì, maggio 21, 2007

TEMPO

da quant'è che non stavo male per una ragazza? Male da dire di non mangiare, da dire che voglio starmene chiuso in casa e basta. Un nuovo record: messi insieme oggi e già sto male. Lo so, io voglio solo cose complicate. Volevo il dolore perchè avevo paura di non essere più in grado di provarlo. Eccolo allora. Si insinua nel mio volto e mi blocca il sorriso, fa battere il cuore più rumorosamente e stringe lo stomaco in una morsa. Paura e basta. Il tempo la farà passare. Il tempo aiuta sempre in tutto. Il tempo è il mio miglior amico. Un lentissimo, incostante amico.

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lunedì, maggio 21, 2007

ALE'

Primi baci e primi problemi. Va be', capita (sempre a me).

postato da: Ewan alle ore 13:42 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, maggio 17, 2007

CUORE

Cuore che batte, orologio. Il mouse è blu elettrico e sul muro c'è una chiazza di sangue. la stampante nuova mi piace e rilascia odore di inchiostro. Nel fondo di un bicchiere è rimasta una goccia di coca cola ed ora è color porpora. Caos. La camera fa schifo e non ho tempo nè voglia di rimetterla. Ma quella felpa quando l'ho comprata? Sto spendendo troppo. Il multiuso dellìesselunga non è buono come quello di marca. Fight club è un gran bel film ma le lenzuola verdi mi hanno stufato. No, sto sclerando ma mi piace. Così come lei.

lunedì, maggio 14, 2007

DUBBI SU DUBBI E L'IMPORTANZA DELLA SPALLA SINISTRA.

Bel fine settimana. Soliti giochi fra me e lei, uno sfiorarsi continuo, un accarezzarsi, un "che facciamo?" che dura ormai da qualche mese. Ed io sono pieno di dubbi...e iniziare una storia con i dubbi è cosa altamente inutile. I miei tentennamenti sono dati dal fatto che:
a) Non sono innamorato. E va bene, può venire dopo ma potrebbe anche non venire mai. lo scopireremo solo vivendo etc etc
b) Lei è una mia amica. E questo significa che non si può provare tanto per fare perchè se poi si sciupa tutto mi dispiacerebbe un casino.
c) La ragazza in questione è un po' ...come dire? allegra? Insomma c'ha una sfilza di uomini che non finiscono più. Il che farebbe di lei l'ennesima mia ragazza un poco troia. Cosa che evidentemente (e purtroppo) mi attira, ma che poi inevitabilmente si tramuta in corna, gelosia, ripicche, ricorna, urli, berci e tutto l'ambaradam.
d) Non è fisicamente il mio tipo ma mi fa abbastanza sangue. Però rimane il fatto che non è il mio tipo. Quindi se poi conoscessi una che è il mio tipo?
e) Ultimo dubbio è che dorme sulla spalla destra. Io no, sulla sinistra. E quindi abbiamo dormito faccia contro faccia...non si dorma faccia contro faccia. Si dorme accucchiaiati (petto contro schiena) o opposti (schiena contro schiena), mai faccia contro faccia. Ma che posso mettermi con una che domre sulla spalla destra?

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venerdì, maggio 11, 2007

FINE (SETTIMANA)

Fine. Delle energie. Mal di testa, un po' di nervosismo. Oggi non ho lavorato quasi nulla quindi domani mi toccherà recuperare un po' o non ce la faccio a consegnare lunedì. La domenica è sacra e non si tocca. Voglia. Di tante cose. Scrivere, leggere, dormire, scopare, mangiare, fare una doccia, fare l'amore, correre, guardare un film, ascoltare un po' di musica. Occhiata veloce all'orologio...sono le 16 e 20. Hmmm...fino alle 18 dovrei essere reperibile ma quasi quasi me ne stacco, tanto nessuno rompe mai le balle. E poi è ormai fine settimana. Lei mi ha chiamato oggi e ieri ci siamo visti. Nessun passo avanti nè indietro. Nessun passo proprio. Ormai non mi fa neppure più effetto vederla nè saperla con lui. Già passata? Forse si forse no. Ormai non mi aspetto molto dal mondo femminile, forse è questo. Chi rimane deluso è perchè si è fatto un'aspettativa falsa. Non ha visto bene, non ha saputo leggere, non sa interpretare. Io un po' ho imparato. Anche se nella vita di imparare non si finisce mai.

Fine 

postato da: Ewan alle ore 16:23 | Permalink | commenti (4)
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martedì, maggio 08, 2007

BELLE

Le uscite infrasettimanali mi piacciono. Non sono distruttive ma ti fanno evadere per un po'. Due birre un paio di rum e a casa, con la testa più leggera del solito ma abbastanza tranquillo da sapere che domani mattina alle 9 posso essere a lavoro. Parlare, ridere, fantasticare...in queste serate mi manca un po' la presenza di una ragazza con cui poi finire. Non a letto, ma al telefono, a dire come è andata, a scherzare sulla cameriera del pub, a dire "ciao ci si sente domani". E in questi momenti vorrei prendere il cellulare e chiamarla ma farei solo un errore perchè so benissimo che domani mattina mi sveglierei e avrei accanto una persona a cui voglio bene. Ma non potrò mai volere più che bene. Amore è un'altra cosa. Chissà se mi toccherà di nuovo.

postato da: Ewan alle ore 23:54 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, maggio 07, 2007

ODIO IL LUNEDI'

Perchè non riesco ad ingranare: gratto e basta. Se volete un blog molto ben fatto con delle foto stupende anche se molto dark (che dopo un po' mi rompono anche le palle ma per un po' va bene) andate qua www.chrisrain000.splinder.com
Ieri ho regalato la collezione completa di dvd di holly e benji e la birra faceva schifo. Anche le patatine. La bionda in fondo al locale invece no.
Senza ombra di dubbio, il protagonista della mia settimana sarà: il multiuso dell'esselunga. Devo pulire camera, casa, gatto e vita. Per almeno un paio di queste cose dovrebbe andare bene.
Mi si è rotta la finestra di camera. Ho quasi finito il libro e ne voglio un altro. Vorrei cominciare a fumare per poi smettere e sentirmi fiero quando dico "no, grazie. Ho smesso". Vado a lavorare. Oppure a fare colazione.

 

...sclero

venerdì, maggio 04, 2007

PICCOLI SCLERI

Causati dalla ricerca di una complicità che non c'è. E' come cercare di incastrare due pezzi di un puzzle che a prima vista starebbero bene insieme ma, no, non sono proprio fatti per unirsi. E un po' spingi perchè, cazzo, vedrai, deve andare lì per forza, ma poi ti rendi conto che non è così e che evidentemente il pezzo che si incastra è un altro. E allora rinunci e cerchi un po' in giro, magari provi a rigirare quei pezzettini che ti nascondo la loro figura, e tutte le volte ti sembrano quelli giusti, ma quando poi li prendi ti rendi conto che una guglia di un castello non c'entra nulla con un cielo nuvoloso. E ricerchi ancora e finisci per tornare lì, al solito pezzo che proprio non vuole starci. Non è così che funziona. Le cose non si devono incastrare con la forza. Devono scivolare le une dentro le altre come se fossero davvero state fatte per convivere insieme. Inutile spingere, inutile insistere. Probabilmente il pezzettino che manca sarà da qualche parte. Magari è cascato dal tavolo ed ora è lì, più vicino di quanto uno creda.

postato da: Ewan alle ore 18:59 | Permalink | commenti (4)
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martedì, maggio 01, 2007

PICCOLI TARLI

Mi si insinuano nel cervello e mi fanno pensare la mattina, nel silenzio della casa, disturbati solo dal ticchettio della sveglia. Sono quei pensieri che fino a poco tempo fa avevo accantonato ma che ora tornano ad annebbiarmi un po' la testa. E' un "io vorrei, non vorrei, ma se vuoi" che fa male, e non a me. Quindi non è fattibile, è da smettere immediatamente. Però la mia situazione è questa, incapace al momento di distinguere fra quello che potrebbe essere un bel rapporto e quella che è una pur sempre una sana voglia di scopare. Conclusioni? Ragiono con l'uccello invece che con la testa? Possibile. Probabile. E mentre il tempo passa fra piccoli litigi e rivendicazioni, io so che se non faccio qualcosa la perderò, mentre se faccio qualcosa mi pentirò di averla al mio fianco. In ogni caso perdo. Inutile giocare una partita così.

postato da: Ewan alle ore 12:17 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, aprile 25, 2007

IO E LEI, IO SENZA DI LEI

Lei: facciamo le vacanze insieme quest'anno?
Io: ok...io ho prenotato con dei miei amici ma quando torno non ci sono problemi.
Lei: ah...ok, ma la vedo difficile.
Io: perchè?
Lei: perchè tanto tu vorrai andare al mare. Ed io la trovo una cosa così...commerciale.
Io: (silenzio...Rabbia che ribolle perchè non vedo cosa ci sia di commerciale in una distesa di acqua salata)
Lei: Non trovi?
Io: no, non trovo. Non ho detto che andiamo a rimini o a ibiza. Si va in campeggio 5 giorni sulla costa e stop.
Lei: no in campeggio no, sai che scomodo?
Io: va be', prenderemo una casina.
Lei: che cosa da vecchi...
Io: ma dai, che vecchi?? se vai fuori le opzioni sono tre: tenda, casa, ostello/albergo. Se no dormi in macchina e via ma per 5 giorni è un po' un casino.
Lei: lo vedi che sei commerciale? non ti piacciono le avventure allo sbando.
Io: sarò commerciale, intanto la macchina per fare lo sbando sarebbe la mia perchè se no nemmeno in macchina.
Lei: sì, hai ragione. ma la casa no, costa troppo.
Io: ma di che? La prendo io tanto mi fa piacere avere un punto di approccio per i fine settimana.
Lei: si ma io avrò massimo 40 euro ad agosto.
Io: 40 euro?? ma se stai anche lavorando come cameriera.
Lei: sì ma io soldi li metto tutti da parte.
Io: ho capito (ma dentro di me penso: e il basso nuovo???)
Lei: vedi? non le possiamo fare.
Io: be' satremo a casa ma insieme.
Lei: che cosa triste.
Io: va be', mi hai rotto i coglioni. Se ti va le cose si fanno se non ti va pazienza, ma guarda che l'hai proposto tu.

Via. Macchina che corre. Rabbia. mancanza di razionalità

Messaggio suo: scusa...non volevo farti arrabbiare. E' che sono fatta così.

io sorrido mi sto addolcendo di nuovo. Meglio riprendersi subito.

Messaggio mio: non ti preoccupare. Così abbiamo capito che non siamo fatti per stare insieme. meglio prima che dopo no?

Messaggio suo: ma perchè dici così?

Messaggio mio: secondo te? Buonanotte.

 

E STOP

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lunedì, aprile 16, 2007

LA SPERANZA E' L'ULTIMA A MORIRE MA ALLA FINE MUORE ANCHE QUELLA

E infatti è in stato terminale. Sto perdendo la speranza di riuscire a conoscere una ragazza - mica dico chissà come - per bene. Una che non faccia le corna, una che abbia un minimo di rispetto, una che si accontenta di avere un rapporto per volta. Non esistono più. Credo sia colpa di noi omucci. Le donne da ragazzine sono piene di sogni che poi vengono infranti da qualche stronzo. E da lì perdono romanticismo, entusiasmo e fedeltà. Chissà se io ho mai ucciso il romanticismo di qualcuna...
In ogni caso conosciuta, molto carina, molto simpatica, quell'attimo troia di troppo per i miei gusti. Peccato però.

postato da: Ewan alle ore 01:10 | Permalink | commenti (3)
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domenica, aprile 15, 2007

C'E' LA VAGA POSSIBILITA' CHE IO NON SIA IL PIU' SFIGATO AL MONDO

Oggi esce con noi un ragazzo che non si vedeva in giro da un bel po' di tempo. Si era fidanzato e isolato come spesso (troppo spesso) accade. Ovviamente ora si è lasciato e quindi si torna dagli amici (come a domostrazione del mio post di qualche giorno fa).
Tutti curiosi come scimmie, gli chiediamo spiegazioni.
In pratica lui stava insieme a questa tizia da 6 anni e avevano comprato casa assieme (pagata da lui, arredata da lei). Tutti felici, vanno dal fabbro e si fanno fare un mazzo di chiavi per uno, con il proprio nomino scritto sopra, come tutti i fidanzatini. Bellini che sono. La sera si danno il bacino della buonanotte e si danno appuntamento per la sera dopo: la prima nottata in casa nuova. La loro casa.
Il giorno dopo lui va in casa e comincia  a preparare una cenetta romantica con post cena incorporato. Peccato che lei non  si presenti. Lui la chiama: nulla. La cerca a casa ma sua mamma gli dice che non sa dove sia. La cosa si ripete anche il girono dopo. Al quarto giorno di silenzio, lei vede bene di farsi viva dicendo che era confusa e che non sapeva se stava facendo la cosa giusta. Però adesso voleva viverla così. Lui le chiede di vedersi per capire meglio cosa succede, ma lei gli fa: "non posso. Sono in grecia con un altro".

Ora, non so bene cosa ci sia dietro, quali tarli, quali esagerazioni, quali cazzate. Ma lei verrà sempre e per sempre marchiata come quella TROIA, STRONZA, ZOCCOLA, che ha giocato per sei anni con il cuore di un ragazzo per poi morderlo, lacerandolo e imbrattandosi del suo sangue. Una macchia indelebile. Se mi capitasse a me andrei in grecia  a fare una strage.

postato da: Ewan alle ore 02:13 | Permalink | commenti (3)
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martedì, aprile 10, 2007

7 - 1

PRO_445382_CristianoRonaldo_juicht

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mamma mia come godo...

postato da: Ewan alle ore 23:09 | Permalink | commenti (1)
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domenica, aprile 08, 2007

STRANE BOTTE DI MALINCONIA

Senza un motivo. O meglio, un motivo ci sarà ma io non lo trovo. Chiacchero senza allegria sperando che mi venga, ma non è così. Non faccio che passarmi la mano sul viso e ripetere che devo farmi la barba; mangio, leggo e guardo la tv contemporanemente. Qualche stupido pensiero su una mia ex. Sarebbe davvero l'ora di finirla con sta storia delle ex. Sono possessivo come un cane da appartamento: quando esco devo pisciare ovunque e guai a chi piscia dove l'ho fatto io. Animale di merda (io, non il cane). Fossi un fumatore fumerei, ma non lo sono, quindi mi posso solo immaginare la nebbia da fumo nella casa vuota. Fa molto film. Solo che un film con 10 minuti come questi sarebbe di un palloso temendo. Io invece nella mia malinconia mi ci trovo anche bene. Poi spero che passi alla svelta, però mi ci crogiolo, come le lucertole al sole: immobili per ore ad aspettare che gli si riscaldi il sangue. Animale di merda (io, non la lucertola). Poi magari Lei mi manda un messaggio, ma oggi non ho voglia nemmeno di lei. Chissà che mi è preso. Forse sono stufo di cacciarmi sempre e comunque in cose difficili. Sempre e comunque con le persone sbagliate. Ecchepalle, no? Non si potrebbe fare una cosa semplice tipo: lui conosce lei, si piacciono, sono single, si corteggiano per un po', poi il primo bacio, la prima notte, la prima cena, le prime confidenze, le prime cose in comune, i primi regali, i primi accenni agli amici, il tenersi per mano senza doversi guardare le spalle. Insomma cose da fantascienza direi. Sembro un lemming (che non è una marmotta, capito???) quando decide di buttarsi giù da una rupe. Animale di merda (il lemming, mica io).

postato da: Ewan alle ore 15:10 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, aprile 06, 2007

VENERDI' FA RIMA CON QUASI TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA

Eppure questo è un venerdì un po' diverso dagli altri giorni che ho passato.
Prima di tutto non ho lavorato: festa. E non lo sapevo. Mi è stato detto ieri pomeriggio ed è stato come ricevere un dono insapettato.

Poi c'era un sole stupendo! Proprio di quelli caldi che piacciono a me, di quelli che ti fanno venir voglia di metterti sdraiato ad abbrustolirti. Quindi si spende un po' di soldi comprando un libro nuovo, un dopo barba che mi piace un sacco e, bello ed improfumato, me ne sono stato nella mia beata solitudine a leggere e a pensare.

Ora la serata. Serata particolare perchè esco con Lei. Be', non soli, ma c'è anche Lei. Ed io ho mal di testa e starei a casa a finire in solitudine come avevo cominciato, ma invece uscirò. Un po' perchè sono stato in casa anche ieri, un po' perchè c'è lei. Lei ed i suoi sguardi, lei e i suoi sorrisi. E mi ritrovo a parlare da solo, come succedeva qualche tempo fa:

Io: Che palle...non ho proprio voglia di innamorarmi!! Non ora, non adesso che ho trovato una stabilità emotiva ed interiore.
Coscienza: Ma stabilità o aridità?
Io: Ohhh che palle che sei! Ma che te frega? Sto bene e tanto basta, no?
Coscienza: Sì, però c'è differenza...
Io: UFFA!! Bla bla bla...se potessi ti lascerei. Ma quand'è che sei nata?
Coscienza: nata insieme a te...poi lascia stare che non sono mai cresciuta...
Io: no, però per rompere le balle sei sempre buona eh?
Coscienza: E' uno dei miei lavori.
Io: meriteresti una promozione...
Coscienza: ad intelligenza superiore?
Io: non ti montare il capo...

Etc. Etc.

postato da: Ewan alle ore 20:55 | Permalink | commenti (4)
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mercoledì, aprile 04, 2007

A PROPOSITO DI AUTOCITAZIONI

Visto che è passata a commentare una persona con cui ci commentavamo circa 4 anni fa, mi è venuta la curiosità di vedere un po' cosa succedeva in quel periodo...ecco quel che ho trovato. Ridete gente, ridete.

cacchio...lo so,lo so. venerdì ho un esame, sono indietro di due libri su tre e non ho tempo. Avevo anche detto che non sarei passato da qua per un po', ma questa è troppo bella...Io non voglio dire che tutte le donne sono strane, ma quella che ho io sì: mega litigio (nemmeno tanto mega perchè era incazzata solo lei). Più o meno le cose sono andate così:

- Una volta mi hai detto che non sei stato innamorato per più di sei mesi.

- Vero - faccio io.

- Allora non mi ami più...

- ??? -

- stiamo insieme da quasi due anni!

- Ma non è che NON POSSO AMARE PER PIù DI SEI MESI! Non mi è mai successo...ora sì.

- Sei bugiardo...

- ??? -

- In realtà mi avevi detto che non eri stato bene per più di sei mesi!

- Non so...non mi sembra, ma cmq avrò sbagliato...volevo dire quello che anche TE hai detto prima.

- Mi racconti un sacco di balle.

- ma non è vero!

- tanto lo so io quello che volevi dire, mica te!

- ??? -

- Eh sì, ora ti rigiri la frittata!

- Ma se non ho aperto bocca!

- Ecco...con me non l'aprire più fino a dopo l'esame così ti concentri meglio.

- ma...

- ciao-

Invece di dire ciao anch'io sono scoppiato a ridere. Così s'è incazzata ancora di più. pazienza.

Si scazzerà?

 

 

Post commento dal passato: no, non si scazzò.

postato da: Ewan alle ore 22:54 | Permalink | commenti (4)
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martedì, aprile 03, 2007

OGGI O DOMANI?

Ci sono momenti nella vita...oddio che inizio patetico...ci sono dei momenti in una giornata - già molto meglio - in cui va tutto bene. Sono quelli in cui proprio tutto fila per il verso giusto.

I semafori diventano verdi quando passi con la macchina e tu non sei costretto a frenare o cambiare.

Al supermercato appena ti metti in coda la cassa accanto alla tua apre e tu riesci ad infilartici per primo.

Trovi proprio il libro che volevi, con la sua trama strana e contorta. Ed il bello è che non sapevi nemmeno cosa stavi comprando: l'hai scelto per la copertina.

Rimetti quei vecchi jeans che non indossavi di mesi e ci trovi 10 euro accartocciati dentro.

Ti guardi un film che non hai mai visto e scopri che sì, era proprio un bel film.

Bevi un sorso di whiskey e senti che va giù, lungo la gola, che arriva in pancia e brucia, altrochè se brucia, ma è proprio per quel bruciore che l'hai preso. Quel bruciore, non un altro.

Ci sono giorni in cui anche se un pensiero a lei ce l'hai fatto, alzi le spalle e dici pazienza. E non importa se domani o dopodomani o il giorno dopo ancora ti troverai a non dormire la notte. Questa giornata è da alzata di spalle nei confronti di tutti i mali della vita. E poi questo post doveva finire male, con qualche cosa come "però arriva sempre qualcosa a sciupare tutto", solo che oggi non è arrivato nulla. E allora nessun brutto finale. Caso mai un vaffanculo a quel che arriverà.

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domenica, aprile 01, 2007

SOLITA SERATA

Solita serata a base di carne e vino. Solita serata che finisce e un po' ti dispiace. Solita serata che ti lascia l'odore del fumo da camino sui vestiti messi puliti giusto per la cena. Solita serata in cui cominci a parlare di lavoro e finisci che ridi per ogni stupida cazzata che si dice. Solita serata fra amici, quelli veri, quelli che sono pochi e meno male che ci sono. Solita serata sotto casa sua e quasi ci litgo.

"Ma perchè no?"

"Perchè non mi sembra il caso."

E non so nemmeno bene perchè, non so cosa dirle, non so nemmeno cosa dire a me stesso, figurati a lei. Sono decisamente un coglione. Un coglione felice, ma un coglione.

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sabato, marzo 24, 2007

MUSICA, DONNE E SPEZZONI DI VITA

Mi sono fatto una doccia di circa 2 ore. Ne avevo un bisogno mostruoso. Non tanto della doccia che faccio quasi tutti i giorni, ma proprio dello stare tanto sotto l'acqua calda a cantare, pensare, ragionare, ricordare. Così mi sono fatto una compilation di canzoni che sono legate alle donne della mia vita...be' non a tutte ovvio, solo a quelle più...che brutto dire più importanti vero? Eppure è proprio così. Ci sono storie che contano più di altre, si ama di più o di meno, si è toccati nell'aniama in maniera diversa. Quindi si, solo quelle legate alle donne più importanti. Canzoni che mi ricordano quando stavo con loro, o che cantavo quando non c'erano più o che non sanno nemmeno che io avevo associato a loro. Insomma canzoni più miei che loro. Ma sempre canzoni.

 Per E: Bella (Jovanotti)

bella come una mattina

d'acqua cristallina

come una finestra che mi illumina il cuscino

calda come il pane ombra sotto un pino

come un passaporto con la foto di un bambino

bella come un tondo

grande come il mondo

calda di scirocco e fresca come tramontana

tu come la fortuna tu così opportuna

mentre t'allontani stai con me forever

Per B: November rain (Guns 'n' roses) & Cry baby (Janis Joplin)

Sometimes I need some time... on my own
Sometimes I need some time... all alone
Everybody needs some time... on their own
Don't you know you need some time... all alone

&

So come on, come on, come on, come on, come on,

And cry, cry baby, cry baby, cry baby.

 And if you ever feel a little lonely, dear,

I want you to come on, come on to your mama now,

And if you ever want a little love of a woman

Come on and baby baby baby babe babe baby now

Cry baby yeah.

Per I: Oggi sono io (Alex Britti) & Angelo (Francesco Renga) & Salirò (Daniele Silvestri)

Senza quella sensazione che non mi fa dire che mi piaci per davvero anche se non te l'ho detto perché è squallido provarci solo per portarti a letto e non me ne frega niente se dovrò aspettare ancora per parlarti finalmente dirti solo una parola ma dolce più che posso come il mare come il sesso finalmente mi presento

&

Angelo, prenditi cura di lei

Lei non sa vedere al di la di quello che da

E tutto il dolore

Che grida dal mondo

Diventa un rumore

Che scava, profondo...

Nel silenzio di una lacrima

Lei non sa vedere al di la di quello che da

L'ingenuità è parte di lei...

Che è parte di me.

 

&

 

Accetterei

Di addormentarmi su un ghiacciaio tibetano

Congelerei

Ma col sorriso che si allarga piano piano

(come De Niro, ma più indiano)

e invece sto sdraiato

senza fiato sfatto come il letto su cui prima m'hai lasciato

e resto qui distrutto

disperato ancora un po'

ma prima o poi ripartirò.

E salirò salirò

Salirò salirò

Fra le rose di questo giardino

Salirò salirò

Fino a quando sarò

Solamente un ricordo

Lontano.

Per S: La paranza (Daniele Silvestri)

 

E' una danza

ma si pensa

Rappresenti l'abbandono di una stronza

Dal calvario alla partenza

Fino al grido conclusivo di esultanza

Uomini uomini c'è ancora una speranza

Prima che un gesto vi rovini l'esistenza

Prima che un giudice vi chiami per l'udienza

Vi suggerisco un cambio di residenza

E poi ci vuole solo un poco di pazienza

Qualche mese e già nessuno nota più l'assenza

La panacea di tutti i mali è la distanza

E poi ci si consola con la paranza

 

Per S: My happy ending (Avril Lavigne)

 

You were everything, everything that I wanted

We were meant to be, supposed to be, but we lost it

All of the memories, so close to me, just fade away

All this time you were pretending

So much for my happy ending

 

Per C: Lampo di vita (Luca Carboni) & La canzone del sole (Lucio Battisti)

 

Chissà se tu sei cambiata

chissà dove sei finita

in questo lampo di vita

chissà se sei stata amata

chissà se quella ferita

chissà se poi è guarita

in questo lampo di vita

chissà se ti sei salvata

&

Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi

noi due distesi all'ombra

un fiore in bocca può servire, sai

più allegro tutto sembra

e d'improvviso quel silenzio fra noi

e quel tuo sguardo strano

ti cade il fiore dalla bocca e poi

oh no, ferma, ti prego, la mano.

Dove sei stata cos'hai fatto mai?

Una donna, donna, donna dimmi

cosa vuol dir sono una donna ormai.

Io non conosco quel sorriso sicuro che hai

non so chi sei, non so più chi sei

mi fai paura oramai, purtroppo.

E tante altre note per tante altre ragazze...

postato da: Ewan alle ore 14:15 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, marzo 23, 2007

PRATICAMENTE LA STORIA DELLA MIA VITA

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giovedì, marzo 22, 2007

TANTE COSE, POCHE PAROLE

Non so cosa scrivere. Qua si vive in una situazione irreale. Io sono di buon umore e scherzo di continuo. Mia mamma passa le ore al telefono. La gente porta torte e spumante che sembra di essere a capodanno. E' tutto così strano. Sembra quasi che i vasi in giardino siano ancora interi e la ragazza non si sia beccata 15 giorni d'ospedale. Io sono così, non riesco a essere serio più di tanto. Mia madre invece mi stupisce. Meglio così. Una situazione normale in uno spicchio di vita folle. Cos'è, il riassunto della mia vita? Mi stanno anche nascendo un paio di brufoli. Mi sa che è l'ora di tornare a trom......ops, non si dice. Però c'è un tale piattume. Giusto qualche ragazza conosciuta in un pub o ad una festa. Giusto quegli occhi azzurri che non conoscevo. Bella e pallosa o bruttina ma divertente? Ovvio: bella e divertente. Si aspetta va.

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sabato, marzo 17, 2007

CERTE NOTTI

Certe notti, macchina calda, dove ti porta lo decid....czzzshhhhww (--> rumore di disco interrotto). No, questa l'hanno già scritta. Però è proprio vero. Ci sono notti particolari, diverse dalle altre. Ci sono notti in cui brindi ai tumori e alla morte, alla fica e alla vita, al calcio e all'amicizia. Ci sono notti che iniziano in 30, proseguono in 15 e finiscono in 4. E in quei 4 ti rivedi quando avevi 16 anni, coglione in quel modo, felice in quel modo, ubriaco in quel modo. E quasi non te ne frega nulla dei 70 euro buttati e di quelle carezze  e di quel bacio che proprio non c'entrava nulla questa sera.Un bacio che non sentivi dal 1998...sono quasi 10 anni. Però va be', è andato. Perchè questa notte la senti tua. E sono le 4 e ora sarà il tempo di dormire. E lo sai che le promesse di rifare una serata così la settimana prossima non saranno mantenute...e non per i soldi, ma perchè perderebbero di significato. Perchè serate come queste ci devono essere una volta ogni tanto, non sempre. Serate in cui ridi e scherzi, in cui pensi a Lei e devi spegnere il cellulare per non mandarle un messagio inutile; serate in cui lo sai che ogni chiamata persa può significare "mia madre è morta", e forse proprio per questo non vuoi pensarci e decidi che quella birra in più ci sta bene. Fanculo i soldi, fanculo la vita, fanculo la morte. Fanculo tutto e tutti. Questa sera eravamo noi. Che meraviglia.

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giovedì, marzo 15, 2007

CORNUTO MA NON MAZIATO

Attenzione dolci ragazze fedifraghe! Qualche giudice (probabimente tradito dalla moglie) pensa ai vostri cari ragazzetti. A Salerno un 56enne scopre la moglie a letto con il cognato e decide che si prenderà la sua vendetta (dolce vendetta). Uomo di polso, decide quindi di non fare la classica sputtanta con sceneggiata a seguito, ma di appostarsi ogni qual volta la moglie si appartasse con l'altro e di fotografarla in più pose, atti ed orgasmi. Fatto un simpatico collage degno del miglior Oliviero Toscani, il cornuto spedisce per mail (o per posta tradizionale) il suo lavoro a tutti gli amici, colleghi, parenti, conoscenti, vicini di casa, negozianti abituali della moglie, completando l'opera con la semplice, ma incisiva, frase: "Mia moglie, come ben arguite: è una troia".

La donna, punta nell'orgoglio (perchè queste cose si fanno ma poi ci se ne vergogna), decide di denunciare il marito. Ed ecco che interviene il giudice, moderno robin hood che ruba alle traditrici per dare ai cornuti, che sentenzia che "in un simile stato d'animo" l'insulto alla moglie è più che compresibile. Zitta e muta lei, cornuto ma non maziato lui. E giustizia è fatta (o no?).

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martedì, marzo 06, 2007

CHE S'HA A DIRE?

S'ha a dire che ho preso una discreta scuffia? Diciamocelo. Diciamo che era un bel po' che non era così e che, tanto per non essere in credito con la fortuna, mi pare giusto non avere speranze. Questa volta nemmeno da dire "chissà cosa fosse successo se..." Niente perchè direi che due inviti rifiutati (per l'amor di dio, con tutte le buone ragioni del mondo, ma chissà quanto vere), valgono almeno la sicurezza di aver provato. Però sono quasi contento lo stesso. Perchè credevo che non mi ricapitasse più di restare la notte sveglio fino alle sette del mattino a pensare ad una persona. Credevo che non avrei mai più riprovato la stanchezza di notti insonni e occhi gonfi e cuore pesante. Qunat'è bello questo dolore.

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lunedì, marzo 05, 2007

E QUINDI...

Quindi siamo qua. Ultimo giorno di lavoro, aspettando di cominciare domani quello nuovo. Ultimo giorno in cui la vedrò, dopo il secondo rifiuto che mi ha rifilato. Questa notte non ho chiuso occhio. Nervoso per quel che lascio o per quel che andrò a trovare? E' che qua stavo da dio. Anche per lei, ma non solo. E il mio oroscopo dice: "vedi di non innamorarti di una persona solo perchè la vedi tutti i giorni a lavoro..."

Infatti mica sono innamorato. Mi si stringe solo lo stomaco al pensiero di non rivederla più.

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giovedì, marzo 01, 2007

LE COSE COSTRUITE E QUELLE SPONTANEE

In un rapporto, ci sono cose costruite e cose che nascono da sole (già con le parole...scusate, mi sono lasciato prendere dalla citazione). Ci pensavo l'altro giorno, causa una canzone passata alla radio. Con una mia ex, avevamo le classiche cosine da fidanzati: la nostra canzone, il nostro film, i nostri posti...tutte cazzate. Tutte cose create a tavolino o fatte giusto perchè si doveva. Me ne sono reso conto perchè la canzone che passavano era la nostra, e a risentirla non mi ha fatto nessun effetto. Così come passare da quel giardino che dà su Firenze o rivedere il primo film che si vide insieme. Niente, nulla, nisba. Ed invece...invece ci sono cose che in linea di massima non  hanno nulla a che fare con noi, ma che mi fanno pensare a lei come nessuna delle cose che ci caratterizzava. Ci sono canzoni che mi fanno stringere lo stomaco, e ci sono film che non riesco a vedere. Ci sono posti in cui non posso andare e libri che non posso leggere. Ma tutte cose che non abbiamo creato noi, niente di quel che dicevamo essere "nostro". Sono tutte cose che sono nate da sole. Già con le parole.

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mercoledì, febbraio 28, 2007

STORIA DEL MERCOLEDI' MATTINA

Quando la sveglia suonò impietosa ed irriguardevole del sonno altrui, Ewan vide bene di spegnerla e rigirarsi dall'altra parte. Niente di strano, quindi, se anche quella mattina si alzò in netto ritardo. Aprì da prima gli occhi cisposi e gonfi, s stiracchiò convinto di avere ancora una mezz'ora di tempo e poi cominciò a pensare a quello a cui stava sognando. Sentiva i suoi neuroni cercare disperatamente di mettersi in moto. Era come cercare di azionare il tergicristallo quando si ha uno strato di 5 centimetri di ghiaccio sul vetro. Il rumore che ne venne fuori fu simle a quello che si ottiene agitando un tubo con dentro 3 smarties. Voleva parlare ad alta voce ma aveva in bocca qualcosa equivalente a del pesante tessuto scozzese. La porta di casa si chiuse rumorosamente. Sua mamma era appena uscita, il chè significava esclusivamente una cosa: "Cazzo, sono in ritardo!". Improvvisamente il tessuto scozzese aveva lasciato spazio ad una sottile seta orientale, permettendogli così di tirare la prima imprecazione della giornata. Gli smarties del suo cervello si agitavano come lemmings prima di suicidarsi e le tempie gli pulsavano sotto il flusso incostante del suo stesso sangue. Con estrema fatica si trascinò fino al bagno dove si lavò denti e viso contemporaneamente, rischiando di lavarsi gli occhi con l'az tartar control, e la bocca con il sapone nivea. Osservò con quel misto di disperazione, odio e rabbia il brufolazzo che gli stava nascendo sul naso: mai avuti brufoli, proprio stamani devi venire a rompere i coglioni? Immediatamente dopo, ed in rapida successione, riuscì a mettersi un calzino bianco e uno nero, infilarsi il golf alla rovescia, dimenticarsi a casa il cellulare, perdere l'autobus, litigare con un ragazzino, pestare i piedi ad una ultra centenaria, imprecare qualche santo e, ovviamente, timbrare in mostruoso ritardo il cartellino. Entrò nel suo ufficio pensando che a) era una girnata del cazzo b) sarebbe stata una LUNGA giornata del cazzo c) era meglio se non si fosse proprio alzato. Poi, sul suo monitor, trovò un biglietto lasciato da Lei. Un biglietto insulso e senza la minima prospettiva affettiva a ben vedere, ma pur sempre un suo biglietto. Ewan lo lesse un paio di volte. Poi si alzò per prendere un caffè con i colleghi. Li trovò tutti riuniti in saletta. Sfoggiò il suo brufolo con orgoglio. "Bella giornata eh?" chiese radioso. E improvvisamente gli sembrava davvero che fosse così.

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sabato, febbraio 24, 2007

LE SOLITE COSE

Perchè tanto sono fatto così, ed è inutile far finta di nulla o dirmi che questa volta NO.

Poi, ho visto gli occhi tuoi , Rotolando verso casa Chiamare i miei, Che bella sei, Che belle fai
Le belle sere

E quindi quando mi accorgo di quello scintillio che una ragazza ha negli occhi, non capisco più niente. Ma cosa avrete per farci impazzire così? Sì, battute sconce e grezze a parte...insomma, però ti vedo e ti vorrei.

Sai, ho visto gli occhi tuoi, Quando scende, La bellezza, In fondo al cuore...Come vorrei…… Come sei bella, Flying away, Tu scendi da una stella, Flying away, Cosi’ talmente bella, Flying away…

Però so che non sei libera. Nella mente di sicuro, nel cuore non so. E so che il mio cellulare squilla in continuazione, ma non sei mai tu. Ogni volta il cuore dà un colpo più veloce prima di tornare al suo battito placido. Ed era tanto che non mi capitava. Se solo sapessi cosa tu....anzi no, se solo tu sapessi cosa io...


Poi, ho visto gli occhi suoi, Come grano in mano al vento, Son ciliegie del mio pianto, Cosi’ tanto io ti sento, Sai, ho visto te con lui, Quando scende, La tristezza, In fondo al cuore, Come vorrei…,Come sei bella, Flying away, Tu scendi da una stella, Flying away, Cosi’ talmente bella, Flying away…

Andiamo via. Non importa dove. Andiamo. E quando torneremo sulla terra, ognuno si riprenderà la propria vita. Insieme o no, non lo so proprio dire ora. Però intanto andiamo.

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lunedì, febbraio 19, 2007

AL GIORNO D'OGGI SI RICICLA TUTTO. ANCHE LE STORIE D'AMORE

Ho notato un notevolissimo aumento di vecchie coppie che si sono ricreate dopo un po' di lontananza. Ma non dico un po' tipo 2 mesi. E' più un po' tipo uno o due anni. Come mai? Incapacità di andare avanti? Amore eterno? Paura di lasciare quel che si ha senza sapere quel che si trova? Secondo me è più semplicemente fatica. Fatica di dover costruire da capo quel rapporto che si era venuto a creare. Fatica nel dover riesplorare territori che si erano dati per acquisiti. Fatica nel doversi riconquistare fiducia, amore, complicità. Meglio andare sul vecchio che si sa già com'è. Così si può partire da basi già piantate quando si era "giovani ed inesperti e pieni di buoni propositi". Però la cosa non funziona quasi mai. La minestra riscaldata non ha lo stesso sapore di quella assaggiata la prima volta, nè lo stesso pepe di una mai mangiata. E quindi si cade nella routine più strana, vivendo di ricordi di un'emozione passata, nell'idealizzazione di una persona e di un rapporto.  Lo dico per esperienza personale ma non solo. Anche per tutti quelli che hanno vissuto una storia così. E che poi si sono trovati a fare spallucce: "va be', tanto non era la donna della mia vita". Ed è la seconda volta che lo dicono.

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venerdì, febbraio 16, 2007

LA VITA CHE SI RIPETE

Ieri esco. Cena di lavoro. Tutto molto carino. Parlo tutta la sera con un ragazza. E' molto carina, simpatica. E' un po' troppo piena di energia per essere il mio tipo ideale, ma d'altra parte il mio tipo ideale non esiste...parlando viene fuori come abbiamo passato San Valentino. Io, da buon single, me lo sono passato assieme ai miei amici a guardare la terza serie di Lost. Lei mi dice che l'ha passato malissimo perchè s'è lasciata dal ragazzo. Non sembra molto triste e ci si scherza su. "Era una storia complicata" dice, e ne parla come di una cosa così lontana che sembra che si siano lasciati da anni. La cosa cade lì. Poi lei smessaggia per un po'. Io sono accanto a lei, la sua testa sulla mia spalla e le sto guardando il profilo. E' davvero carina. Speriamo che non si accorga che la sto guardando...poi mi cade l'occhio sul suo messaggio: "amore, non ce la faccio a venire perchè faccio tardi con queste mie amiche". Mi viene da ridere. Rido pensando: a chi avrà detto una balla maggiore? A me dicendo che si era lasciata o al suo ragazzo dicendo che è fuori con delle amiche? Ovviamente sto zitto, non sono cazzi miei e sono anche sicuro che non si tratta di pietose bugie, ma solo di situazioni complicate da spiegare (lo diceva anche lei che era complicata, no?). Però mi ha fatto tornare in mente la mia ex. Anzi, LE mie ex. L'ultima mi aveva detto di essersi lasciata prima di averlo fatto. La mia ex storica la prima sera in cui siamo usciti mi fa: "sai, mi sono lasciata da poco..." poi le squilla il cellulare e subito "amore!!! sì, sono ancora fuori con la Giulia. Poi ti dico..."

Insomma la mia vita che si ripete in un loop. In un gran brutto loop, però.

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lunedì, febbraio 12, 2007

INCUBI & DELIRI

Questa notte ho fatto una serie di sogni per lo meno inquietanti.

Il primo mi vedeva nei panni del caro vecchio Jason, protagonista dei vari Venerdì 13. Mascherato e armato di macete, facevo una vera e propria strage di ragazzine/i, che carcavano inutilmente di scappare. Soddisfacente.

Secondo incubo invece molto meno godurioso ma altrettanto cinematografico. Nei mie panni, questa volta, mi trovavo a spiare una messa satanica che aveva come sacerdote niente popò di meno che Totti ( il chè, per essere io della fiorentina, è già di per sè un bell'inubo...). Scoperto dai suoi seguaci vestiti come gli aguzzini di Indiana Jones ed il tempio maledetto, venivo infine trafitto al cuore da uno spillone maneggiato con cura da Ilary Blasi.

Terzo delirio. Faccio da da guida turistica  a Monica Bellucci, guidandola all'interno del Louvre. Bona anche in sogno la Bellucci.

Infine ho sognato una puntata di Scrubs. Quella in cui JD vuole lasciare la sua ragazza solo perchè invece di ridere dice "quant'è divertente!".

Traggo quindi le seguenti conclusioni:

Punto 1+2+3+4 = devi guardare meno film.

Punto 1 devo scopare per scaricare un po' di aggressività accumulata.

Punto 2 Totti deve smettere di segnare.

Punto 3 la Bellucci non me la trombo nemmeno in sogno.

Punto 4 sono esattamente come JD. Dopo un po' quelle stesse cose che prima mi facevano perdere la testa per una ragazza, poi mi danno sui nervi. Sono stato con una ragazza svedese che quando mi faceva venire (non scopando, però), sorrideva. Mi piaceva un sacco come cosa. Sembrava come se io godessi ma lei fosse al settimo cielo. Dopo un po' non ci facevo più caso e dopo qualche altra settimana mi domandavo cosa cazzo avesse da ridere. Un'altra ragazza con cui sono stato voleva che le facessi sempre uno squillo quando arrivavo a casa, così non si preoccupava. All'inizio pensavo fosse una cosa carina che si preoccupasse per me. Dopo ho cominciato a pensare che era veramente un rompimento di palle clamoroso. Sarà mica che sono io il rompimento di balle? Ma sì, questo già lo sapevo....

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venerdì, febbraio 09, 2007

LA MIA VITA COME UNA PISCIATA

Avete presente quando scappa da pisciare da morire? quando fa male alla pancia e vi fa tenere le gambe strette e la schiena inarcata? Corri davanti al water (regolarmente è l'unica volta in cui qualcuno ha lasciato la tavoletta abbassata), ti sbottoni tutto e lasci andare la vescica...solo che passano quei 3 secondi in cui proprio non esce niente e senti solo un brivido che parte dalle viscere, attraversa lo scroto, sale lungo la schiena e arriva a toccarti le ghiandole salivari dietro le orecchie. Poi, finalmente pisci. E godi. Godi come quasi un orgasmo. Godi e non riesci a stare zitto e te lo lasci sfuggire un "ahhhhh!" di soddisfazione! E pensi che sarà per sempre, anche se sai che la vescica si sta vuotando e non durerà che pochi secondi. Infatti cominci a non tremare più, e la schiena ora è dritta, gli occhi ben aperti. Ancora due schizzi ed è tutto finito. No, eccone un altro. L'ultimo. Ci si riveste e ci si lava le mani. Col sapone abbondante e che faccia molta schiuma. Poi fischiettando si va via, aspettando che ci torni lo stimolo.

Ecco, la mia vita è così. Una lunga attesa, una grande premessa, un bel godimento...che se ne va inevitabilmente in poco tempo. Piccoli ritorni, ultimi strascichi, poi via, a lavarsi le mani. Ad aspettare che mi torni lo stimolo.

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mercoledì, febbraio 07, 2007

SENSI DI COLPA

Cosa sono i sensi di colpa? Perchè diavolo uno si rigira nel letto senza riuscire ad addormentarsi, con quella stretta allo stomaco che ti fa pensare anche di aver preso una frescata? In linea di massima sono immune ai sensi di copa da circa il 2000 (che bugiardo...), ma ci sono una serie di persone a cui vorrei chiedere scusa. O meglio, ce ne sarebbero molte di più, ma mi concentro solo su quelle a cui ho fatto più male e per cui mi sento più in colpa. Con tanto di classifica dalla numero 5 alla numero 1:

5) Scusa a mia nipote: perchè quando aveva appena 5 anni gli entrai in camera e gli aprii il calendarietto di natale (quello con una casella per ogni giorno che manca al 25 dicembre) mangiandole tutti i cioccolatini;

4) Alla mia ex Ilaria: perchè è vero che poi si è rivelata una discreta troia, ma per un bel po' di tempo le ho raccontato tante di quelle balle che mi sembra strano adesso riscire a dire la verità;

3) A Cecilia: che era una ragazzina che ho conosciuto chissà dove quando avevo appena 13 anni (e lei dodico). Cominciammo una fitta corrispondenza piena di cuoricini e paroline dolci. Ma a 13 anni ci si stanca presto di una relazione così "virtuale" (quando ancora internet non c'era...) e io le mandai una lettera bruttissima e cortissima con scritto solo "guarda, mi sono stufato. Ciao." Lei mi cercò per un bel pezzo ma io mi negai sempre. Me ne ero scordato e mi è tornata in mente ieri. Chissà se a 12 anni si può soffrire per amore...

2) A mio nonno: perchè da bambino lo vedevo come brutto e vecchio e lo trattavo malissimo. E lui invece stravedeva per me e non mi trattava mai male. Ne parlo al passato perchè è morto. Prima che io potessi cambiare idea su di lui, potessi dirgli che gli volevo bene, e scoprissi quante cose aveva fatto nella sua vita. Cose che io non saprei mai fare, compreso scappare da un campo di concentramento. Cose come mettere su una famiglia e mantenerla da solo. Cose come sposare mia nonna e darle un bacio tutte le mattine  e tutte le sere per 50 anni di matrimonio.

1) A me stesso: per ogni volta in cui mi sono fatto del male fisicamente (scusa fegato...), mentalmente (scusa cervello...ah, non c'è), sentimentalmente (scusa cuore...oh, cuore?! ah ecco, ha ripreso a battere...). Per ogni volta che sapevo di fare la cosa sbagliata ma l'ho fatt lo stesso. Per ogni volta avrei dovuto fare una cosa ma poi non l'ho fatta. Per quella volta che ho fatto quel tiro al volo e mi sono stroncato tutto il legameto. Per quella volta che non mi sono tolto la lente a contatto e mi sono tagliato l'occhio. Per