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mercoledì, novembre 19, 2003
sono andato e tornato...abbastanza traumatico. anche perchè quando arrivo in un'aula d'esame e vedo tutti con il panico addosso, per reazione, mi tranquillizzo e quando il prof immancabilmente chiede ad almeno un paio di persone di spostrasi dal fondo per andare nelle prime file, vedendo l'orrore che s'impadronisce di tutti, mi sacrifico e vado, anche se avevo qualche possibilità solo copiando. Cmq vado in terza fila. Mi si mette accanto una ragazza carinissima che mi intorta su come non sappia nulla e quasi quasi va via. Io voglio fare lo splendido splendente (brutto cretino) e le dico che "no dai...caso mai ti do una mano". Così, quando dopo trenta minuti lei si alza dicendomi "non era poi così difficile...ho finito e risposto a tutte le domande" vorrei sprofondare sotto due metri di terra. Soprattutto perchè il mio foglio è bianco. Ok, allora diventa un fatto personale. Richiamo il mio cervello: è tornato dal venezuela o ha messo il trasferimento di chiamata,non so. Comunque c'è. Devo fare 5 domande. Non sono molte. Le prime due le so: andate. La terza l'arrangio come posso ricordandomi qualcosa dell'esame che ho dato un mese fa (simile! non è che a governo locale ho parlato di filosofia...). La quarta la copio da un santissimo bigliettino (sia sempre santificato, amen). L'ultima. Panico, mente vuota. Mi ricordo di essermela scritta nel bigliettino n° 8, ma l'ordine è andato perduto. Accantono il cervello e mi affido al fato: "destino benevolo, non mi hai mai abbandonato, non lo fare ora... sono sicuro che pescherò un biglietto a caso e sarà quello giusto: il numero otto!" Infilo rapido la mano nei jeans, tiro fuori e...tadan! Il numero 3 (D'OH!). Va beh, niente panico, ho ancora qualche minuto, ma il rischio aumenta via via che la gente va via. Tiro fuori un altro biglietto, poi un altro, poi un altro ed un altro. Solo al sesto tentativo su dieci esce quello giusto, ma intanto il prof mi guarda malvagio. Io guardo in aria facendo finta di nulla. Poi scrivo quel che posso in un minuto. Consegno sfoderando i miei occhioni blu ad angioletto (anche al liceo mi hanno tirato fuori dai casini in un centinaio di occasioni) e mi allontano sperando di non sentire sfuriate. Così è stato.Risultato: cinque domande su cinque. Due bene, una non male, una così e così, una uno schifo. Se passo quest'esame festeggio per una settimana, poi vado dal destino e lo meno con il mio cervello (così punisco entrambi in una volta sola). La prossima volta meno culo e più organizzazione (ah già...magari studio anche!)
postato da: Ewan alle ore 11:17 | Permalink | commenti
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