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venerdì, marzo 30, 2007

FULL METAL JACKET

- Da dove cazzo vieni comunque soldato?

- Signore, dal Texas, signore.

- Strano. Ho sempre saputo che nel Texas ci nascono solo tori e checche, soldato cowboy. Tu l'aria del toro non ce l'hai neanche un po' e quindi il cerchio si restringe.

Ma com'è questo film?

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categoria:rari momenti di serenità
giovedì, marzo 29, 2007

PRIMA BUSTA PAGA

Il che significa che sto già pensando a come spendere i miei sudatissimi soldi. Elenco brevemente:

1) Masterizzatore Dvd con 101 Dvd vergini per avere finalmente la MIA collezione di film

2) Canestrino da appendere in camera che mi fa tanto americano sfigato

3) Pila di libri che mi bastino per un anno

4) Bonsai da 15 euro perchè è il primo e non voglio spenderci di più

5) Week end a verona da amici

6) Vibratore rosa fucsia (magari con base dorata - non d'orata nel senso del pesce -  a velocità variabili che non annoi. E pure ecologicamente solidale) per chi lo ha richiesto

7) Pagamento delle mie multe arretrate

8) Oooopssss....già finiti?

postato da: Ewan alle ore 20:46 | Permalink | commenti (1)
categoria:scazzi e scleri
martedì, marzo 27, 2007

LA PRIMAVERA

A me la primavera mette il palletico (dicesi palletico quella strana sensazione risultante dl miscuglio di noia, voglia di fare, voglia di non fare nulla e uggiosità). E' come una non prevista nè voluta tappa prima di ciò che si desidera. E' come quando vai a mangiare la bistecca e ti portano per prima cosa il pane. Ok, si mangia anche quello, ma vorrai mica mettere con una bistecca? Ecco, per me la primavera è questo: una fetta di pane in attesa dell'estate. Ok, belli i colori, il sole che riscalda, le passeggiate nei prati, le sere in cui si sta bene anche fuori. Ok tutto questo. Però c'è sempre quella vocina che dice: certo facesse un po' più caldo, un tuffo al mare...

Però, cara vocina dei miei coglioni, non sono ancora in grado di regolare il tempo, quindi è inutile che mi martelli le tempie. Tieniti la primaverina, con gli scoiattolini, i fiorellini, le passeggiatine e le allergiine. Tieniti le belle giornatine in cui comunque devi stare a lavorare. Le seratine in cui esci con le tue magliettine e improvvisamente ci sono 6 gradi. I progettini per le vacanzine, le fotine delle isole greche e della spagnina, gli anticipini, i bigliettini aerei e poi le domandine: ma quanto cazzo manca ancora a partire? Tanto. Tantino se preferisci.

Ma che fretta c'era maledetta primavera-primaverina?

postato da: Ewan alle ore 13:50 | Permalink | commenti (4)
categoria:scazzi e scleri
domenica, marzo 25, 2007

IO E GLI ALTRI

A prima vista sto sul cazzo al 90% delle persone. Nulla di strano visto che tendenzialmente sono un imbecille. Uno mi vede e dice: "con questo non voglio avere a che fare". Poi magari diventiamo amici per la pelle, ma lì per lì no, ispiro proprio sfiducia. Non parliamo poi dei genitori delle ragazze! Sono stato con ragazze che erano uscite con drogati, bisex, satanisti, mafiosi, violenti e puttanieri...niente da fare, loro sì, io no. Come detto prima, nulla di male. C'è un suo perchè. Davanti a casa mia hanno aperto un club di motociclisti. Ci sono una ventina di harley Davidson e una quarantina di persone. La maggior parte sono ciccioni pelati con giubbotti di pelle: stimo moltissimo. Vado da loro. Sono quasi le tre del mattino. Quasi le 4 se consideriamo l'ora legale. Mi avvicino ad una moto e faccio: "bella moto". Niente di più. Una semplice esternazione, un semplice complimento. Il propetario, un simpatico ragazzone sui 130 chili e che ha più tatuaggi che neuroni (e in tutto avrà si e no 7 tatuaggi) mi guarda e ringhia: "cazzo vuoi?"

"benissimo. 'rri'edecci."

Non arrivederci, ma 'rriedecci, detto così, alla toscana. Nulla da aggiungere visto che a prima vista sto sul cazzo al 90% delle persone e che tendenzialmente sono un imbecille.

postato da: Ewan alle ore 03:35 | Permalink | commenti (5)
categoria:rari momenti di serenità
sabato, marzo 24, 2007

MUSICA, DONNE E SPEZZONI DI VITA

Mi sono fatto una doccia di circa 2 ore. Ne avevo un bisogno mostruoso. Non tanto della doccia che faccio quasi tutti i giorni, ma proprio dello stare tanto sotto l'acqua calda a cantare, pensare, ragionare, ricordare. Così mi sono fatto una compilation di canzoni che sono legate alle donne della mia vita...be' non a tutte ovvio, solo a quelle più...che brutto dire più importanti vero? Eppure è proprio così. Ci sono storie che contano più di altre, si ama di più o di meno, si è toccati nell'aniama in maniera diversa. Quindi si, solo quelle legate alle donne più importanti. Canzoni che mi ricordano quando stavo con loro, o che cantavo quando non c'erano più o che non sanno nemmeno che io avevo associato a loro. Insomma canzoni più miei che loro. Ma sempre canzoni.

 Per E: Bella (Jovanotti)

bella come una mattina

d'acqua cristallina

come una finestra che mi illumina il cuscino

calda come il pane ombra sotto un pino

come un passaporto con la foto di un bambino

bella come un tondo

grande come il mondo

calda di scirocco e fresca come tramontana

tu come la fortuna tu così opportuna

mentre t'allontani stai con me forever

Per B: November rain (Guns 'n' roses) & Cry baby (Janis Joplin)

Sometimes I need some time... on my own
Sometimes I need some time... all alone
Everybody needs some time... on their own
Don't you know you need some time... all alone

&

So come on, come on, come on, come on, come on,

And cry, cry baby, cry baby, cry baby.

 And if you ever feel a little lonely, dear,

I want you to come on, come on to your mama now,

And if you ever want a little love of a woman

Come on and baby baby baby babe babe baby now

Cry baby yeah.

Per I: Oggi sono io (Alex Britti) & Angelo (Francesco Renga) & Salirò (Daniele Silvestri)

Senza quella sensazione che non mi fa dire che mi piaci per davvero anche se non te l'ho detto perché è squallido provarci solo per portarti a letto e non me ne frega niente se dovrò aspettare ancora per parlarti finalmente dirti solo una parola ma dolce più che posso come il mare come il sesso finalmente mi presento

&

Angelo, prenditi cura di lei

Lei non sa vedere al di la di quello che da

E tutto il dolore

Che grida dal mondo

Diventa un rumore

Che scava, profondo...

Nel silenzio di una lacrima

Lei non sa vedere al di la di quello che da

L'ingenuità è parte di lei...

Che è parte di me.

 

&

 

Accetterei

Di addormentarmi su un ghiacciaio tibetano

Congelerei

Ma col sorriso che si allarga piano piano

(come De Niro, ma più indiano)

e invece sto sdraiato

senza fiato sfatto come il letto su cui prima m'hai lasciato

e resto qui distrutto

disperato ancora un po'

ma prima o poi ripartirò.

E salirò salirò

Salirò salirò

Fra le rose di questo giardino

Salirò salirò

Fino a quando sarò

Solamente un ricordo

Lontano.

Per S: La paranza (Daniele Silvestri)

 

E' una danza

ma si pensa

Rappresenti l'abbandono di una stronza

Dal calvario alla partenza

Fino al grido conclusivo di esultanza

Uomini uomini c'è ancora una speranza

Prima che un gesto vi rovini l'esistenza

Prima che un giudice vi chiami per l'udienza

Vi suggerisco un cambio di residenza

E poi ci vuole solo un poco di pazienza

Qualche mese e già nessuno nota più l'assenza

La panacea di tutti i mali è la distanza

E poi ci si consola con la paranza

 

Per S: My happy ending (Avril Lavigne)

 

You were everything, everything that I wanted

We were meant to be, supposed to be, but we lost it

All of the memories, so close to me, just fade away

All this time you were pretending

So much for my happy ending

 

Per C: Lampo di vita (Luca Carboni) & La canzone del sole (Lucio Battisti)

 

Chissà se tu sei cambiata

chissà dove sei finita

in questo lampo di vita

chissà se sei stata amata

chissà se quella ferita

chissà se poi è guarita

in questo lampo di vita

chissà se ti sei salvata

&

Le biciclette abbandonate sopra il prato e poi

noi due distesi all'ombra

un fiore in bocca può servire, sai

più allegro tutto sembra

e d'improvviso quel silenzio fra noi

e quel tuo sguardo strano

ti cade il fiore dalla bocca e poi

oh no, ferma, ti prego, la mano.

Dove sei stata cos'hai fatto mai?

Una donna, donna, donna dimmi

cosa vuol dir sono una donna ormai.

Io non conosco quel sorriso sicuro che hai

non so chi sei, non so più chi sei

mi fai paura oramai, purtroppo.

E tante altre note per tante altre ragazze...

postato da: Ewan alle ore 14:15 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, marzo 23, 2007

PRATICAMENTE LA STORIA DELLA MIA VITA

postato da: Ewan alle ore 21:06 | Permalink | commenti
categoria:scazzi e scleri, amore o giù di lì
venerdì, marzo 23, 2007

VIVERE AL COMPUTER

Con il mio nuovo lavoro (che buffo...il mio primo post è stato nel maggio del 2003, quando ancora ero davvero solo una matricolina universitaria e parlavo solo di libri -"All'inizio è necessario porre ogni cura  nello stabilire i più esatti equilibri"- e segreti -i moka) passo praticamente tutta la giornata al pc. Con tutto ciò che ne consegue: mal di schiena, occhi arrossati, mal di testa etc tec. Anche il mio blog ne risente perchè la sera stacco ed esco invece di aggiornare un po'. Poi mi è presa la voglia di scrivere. La mia ultima fatica è stata inviata e ora devo solo aspettare di sapere se verrà pubblicata oppure no. Chissà quanto ci vorrà...due mesi? Tre? Come minimo mi chiameranno quando sarò al mare. Intanto però vorrei scrivere qualcos'altro. Però l'idea di passare altre ore davanti ad uno schermo dopo le 6-7 che già ci passo, mi fa star male...poi, in un momento di riflessione profonda (dormivo sul divano), il colpo di genio. O meglio la vocazione del passato. Se uno schermo non può darmi quel che voglio, perchè non tornare alle origini? ed eccomi con quaderno e penna nuovi di zecca, a buttarmi in un'altra storia che non so dove mi porterà, se mi porterà da qualche parte e, soprattutto, se avrà un inizio ed una fine. In attesa che al posto degli occhi mi faccia male la mano, si riprende a scrivere un po'.

postato da: Ewan alle ore 19:39 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, marzo 22, 2007

TANTE COSE, POCHE PAROLE

Non so cosa scrivere. Qua si vive in una situazione irreale. Io sono di buon umore e scherzo di continuo. Mia mamma passa le ore al telefono. La gente porta torte e spumante che sembra di essere a capodanno. E' tutto così strano. Sembra quasi che i vasi in giardino siano ancora interi e la ragazza non si sia beccata 15 giorni d'ospedale. Io sono così, non riesco a essere serio più di tanto. Mia madre invece mi stupisce. Meglio così. Una situazione normale in uno spicchio di vita folle. Cos'è, il riassunto della mia vita? Mi stanno anche nascendo un paio di brufoli. Mi sa che è l'ora di tornare a trom......ops, non si dice. Però c'è un tale piattume. Giusto qualche ragazza conosciuta in un pub o ad una festa. Giusto quegli occhi azzurri che non conoscevo. Bella e pallosa o bruttina ma divertente? Ovvio: bella e divertente. Si aspetta va.

postato da: Ewan alle ore 20:59 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, marzo 19, 2007

LO SO, LO SO, E' IL TERZO POST OGGI...CHE PALLE!

Ho chiamato un mio amico per sfogarmi un po'.

- Oh, come va?

- Male, mi hanno rubato la macchina.

- Cazzo...

- Te?

- Ehmm...no, no, tutto bene.

Ho chiamato mia cugina.

- Come va?

- Mi sono messa a piangere per una cazzata. Ti basta?

- Mi avanza. Io tutto a posto invece.

Ho chiamato altre tre persone che erano dalla ragazza a cui è morta la madre. Ho chiamato una mia carissima amica ma non mi ha risposto. Ho chiamato un paio di amici ma erano alla partita di calcetto.

Mah, meno male che, come detto su msn, le brutte giornate, come le belle, durano solo 24 ore.

postato da: Ewan alle ore 21:51 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, marzo 19, 2007

SARA' COLPA DELLA LUNA STORTA?

Il funerale è stato breve e molto freddo, per quanto un funerale lo possa essere. Lei non ha pianto e questo è stato balsamo per il mio umore. Non credo che avrei retto. Poi arrivo a casa e scopro che mia madre ha litigato con il suo uomo e l'ha buttato fuori casa (serratura cambiata). Lui non l'ha presa molto bene e ha voluto farsi dare le chiavi da un'amica. Lei non gliel'ha date e lui l'ha riempita di botte. Ora è all'ospedale. I carabinieri dicono che senza una denuncia non possono fare nulla, e fino a quando lei è all'ospedale non può sporgerla. Niente male la sicurezza che viene offerta in italia. Ah, nel frattempo ha anche crecato di uccidermi il gatto per ripicca. Mi pare ovvio che la prossima vittima sacrificale sarò io. Ottimo. Caso mai lascio in eredità a tutti i blogger che passano di qua le miei memorie. Pubblicatele e fateci i miliardi che tanto quello scritto da un ragazzo ucciso qualcuno che lo compra c'è sempre. Già ce lo vedo Studio Aperto che pubblica questa pagina, con quella insopportabile musichina di sottofondo degna dei migliori programma spazzatura. Oh, non capita a tutti di finire su studio aperto, almeno che voi non abbiate vostre foto nude: in quel caso ci finite subito. Ora sono semplicemente...non lo so...ecco, sono semplicemente

stanco.

postato da: Ewan alle ore 20:07 | Permalink | commenti (1)
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lunedì, marzo 19, 2007

8 E 26 DI LUNEDI' 19: FUNERALI ED MP3

Oggi c'è i funerale. Ho dormito male io, figuriamoci lei. Ho stupidamente voglia di meringa e salame di cioccolata. Non so perchè ma ai funerali vorrei sempre avere il lettore mp3. Così mi metto la mia colonna sonora. Invece no, come rumore ci sarà quell'insopportabile brusio di gente che vuol parlare a bassa voce e non ci riesce. Qualcuno piangerà, qualcuno riderà di un riso nervoso che serve a scaricare i nervi. Io probabilmente me ne starò in silenzio. Non amo i funerali. Ieri sera ho messo nero su bianco i 101 film che uno non può non aver visto. I primi 80 sono quelli più votati su film up (di cui alcuni davvero non sapevo nemmeno che esistessero), gli altri venti sono i miei preferiti. Non ci ho messo 4 matrimoni e un funerale. In effetti non è che fosse granchè come film. Comunque se ci fossero 4 matrimoni nei prossimi tempi sarei contento. Magari anche il suo. Sarebbe carino. Via, vado. Almeno fino alla macchina però voglio il mio lettore mp3.

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domenica, marzo 18, 2007

 QUESTA COSA L'HO SCRITTO IO, CON IL SUDORE DELLA MIA FRONTE E NON L'HO ASSOLUTAMENTE COPIATA, RUBATA, CITATA, FREGATA QUI: http://pinkfloyd.splinder.com/

trovato la metafora perfetta.

ci sei tu. c'è uno schermo. sullo schermo c'è un fotogramma di un film. una scena, anzi , che si ripete dal principio, appena terminata. un'unica scena di un film che si ripete in continuazione. è la scena più bella, quella più emozionante, quella che racchiude tutto il film in se stessa. e tu sei li. la guardi per la durata dell'intero lungometreggio. una scena di un minuto ripetuta per due ora e mezza di fila. la scena più bella, certo, la più emozianante, è vero. ma ripetuta per due ore e mezza. questa è la fottutissima metafora dei miei ultimi sei anni di vita. un LOOP. eccomi: per la prima ora rimango a bocca aperta, battiti accelarati e occhi lucidi davanti agli stessi centimetri di pellicola proiettati, non m'importa che si ripetano, sono i più intensi e me li godo. sullo scoccare della seconda ora uno sbadglio. è ora di cambiare. improvvisamente ho bisogno di CAMBIARE, VARIARE. di vedere anche le scene più banali e insignifcanti purchè movimentino le mie due ore.

fanculo.

postato da: Ewan alle ore 20:04 | Permalink | commenti (4)
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sabato, marzo 17, 2007

CERTE NOTTI

Certe notti, macchina calda, dove ti porta lo decid....czzzshhhhww (--> rumore di disco interrotto). No, questa l'hanno già scritta. Però è proprio vero. Ci sono notti particolari, diverse dalle altre. Ci sono notti in cui brindi ai tumori e alla morte, alla fica e alla vita, al calcio e all'amicizia. Ci sono notti che iniziano in 30, proseguono in 15 e finiscono in 4. E in quei 4 ti rivedi quando avevi 16 anni, coglione in quel modo, felice in quel modo, ubriaco in quel modo. E quasi non te ne frega nulla dei 70 euro buttati e di quelle carezze  e di quel bacio che proprio non c'entrava nulla questa sera.Un bacio che non sentivi dal 1998...sono quasi 10 anni. Però va be', è andato. Perchè questa notte la senti tua. E sono le 4 e ora sarà il tempo di dormire. E lo sai che le promesse di rifare una serata così la settimana prossima non saranno mantenute...e non per i soldi, ma perchè perderebbero di significato. Perchè serate come queste ci devono essere una volta ogni tanto, non sempre. Serate in cui ridi e scherzi, in cui pensi a Lei e devi spegnere il cellulare per non mandarle un messagio inutile; serate in cui lo sai che ogni chiamata persa può significare "mia madre è morta", e forse proprio per questo non vuoi pensarci e decidi che quella birra in più ci sta bene. Fanculo i soldi, fanculo la vita, fanculo la morte. Fanculo tutto e tutti. Questa sera eravamo noi. Che meraviglia.

postato da: Ewan alle ore 03:58 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, marzo 15, 2007

T.C.

T e C sono due lettere dell'afabeto. Di per sè non contano nulla. Come tutte le lettere (e le persone) per valere qualcosa devono stare assieme. Magari tra loro due magrai no. E allora T & C significano mille cose.

Significano Totta e Cristina, che sono due ragazze bellissime. Una è una mia amica, l'altra la conosco solo di vista perchè la vedo quando gioca a pallavolo.

Significano Testa di Cazzo, che sarei io, con i miei tre milioni di sbagli al giorno, le mie paranoie, le mie gaffe, i miei sorrisi, le mie stronzate, i miei difetti.

Significano Ti Chiamo, e possono essere davvero delle belle parole se poi uno chiama davvero. Diventano un incubo quando a dirtelo è una ragazza che poi non chiama più.

Significano Testa e Cuore che sono le cose che contano nell'amore, altro che fisico!

E' vero, significano anche Tette e Culo che sono le cose che noi uomini amiamo guardare.

Poi però ci sono T e C che tolgono le parole. Ci sono T e C che quando le senti rimani perplesso, nemmeno dispiaciuto nè spaventato. Solo spiazzato. E succede quindi che una amica ti dica che sua madre ha un Tumore ed adesso è in Coma, e te vorresti dirle tantissime cose, per tirarla su, per sfogarti, per aiutarla o anche solo per far finire quel silenzio che ha invaso tutto. E ripensi a tutti i film che hai visto ma questa è realtà e una frase da cinema ci starebbe proprio di merda. Balbetti, sudi. Ti esce solo un traballante: "cazzo" . E pensi in un secondo, che due parole così hanno eliminato tutte le altre dalla tua testa. E magari sarebbe meglio dire una cosa qualsiasi, forse anche quello che ho scritto ora. Ma no, non hai nemmeno le palle, i Coglioni, per dire una cosa così. No, quello che riesci a dire è solo: "cazzo" e dopo, un'infinità di tempo dopo, "mi dispiace". E le senti false quelle parole, non perchè non ti dispiaccia, ma perchè non ti senti così giù come dovresti, come forse lei si aspetterebbe. E nella mente è di nuovo tutto buio e non fai che ripetere: "Cazzo".

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giovedì, marzo 15, 2007

CORNUTO MA NON MAZIATO

Attenzione dolci ragazze fedifraghe! Qualche giudice (probabimente tradito dalla moglie) pensa ai vostri cari ragazzetti. A Salerno un 56enne scopre la moglie a letto con il cognato e decide che si prenderà la sua vendetta (dolce vendetta). Uomo di polso, decide quindi di non fare la classica sputtanta con sceneggiata a seguito, ma di appostarsi ogni qual volta la moglie si appartasse con l'altro e di fotografarla in più pose, atti ed orgasmi. Fatto un simpatico collage degno del miglior Oliviero Toscani, il cornuto spedisce per mail (o per posta tradizionale) il suo lavoro a tutti gli amici, colleghi, parenti, conoscenti, vicini di casa, negozianti abituali della moglie, completando l'opera con la semplice, ma incisiva, frase: "Mia moglie, come ben arguite: è una troia".

La donna, punta nell'orgoglio (perchè queste cose si fanno ma poi ci se ne vergogna), decide di denunciare il marito. Ed ecco che interviene il giudice, moderno robin hood che ruba alle traditrici per dare ai cornuti, che sentenzia che "in un simile stato d'animo" l'insulto alla moglie è più che compresibile. Zitta e muta lei, cornuto ma non maziato lui. E giustizia è fatta (o no?).

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mercoledì, marzo 14, 2007

CITANDO UNA CITAZIONE PIENA DI CITAZIONI

"Prima guardavo un dibattito in tv su come si può affrontare la notizia della propria morte...Se c'è una cosa impossibile da fare è immaginare la propria morte... magari uno ci può pensare, gli può far paura ma sono quelle cose impossibile da concepire. Insomma se uno si mette a immaginare può vedere Hemingway mentre pulisce il fucile, Carson McCullers che immerge la sua anima nel whiskey, Sherwood Anderson ingoiare lo stuzzicadenti che l'ha ucciso, Chatterton che compra il veleno per i topi o Pascal che entra nella vasca d'acqua calda con il rasoio in mano, prendendo spunto da Bukowski si può pensare a questo ma mai e poi mai alla propria fine. Come disse Napoleone Bonaparte (probabilmente in uno dei suoi tanti deliri di onnipotenza): "La pallottola che mi ucciderà non è ancora stata forgiata"... capita a tutti di pensarlo e poi di darsi una grattata perchè non si sa mai.
Io personalmente preferisco non pensarci. Per dirla alla Woody Allen: non è che ho paura ma preferirei non esserci quando accadrà...
 
In fondo la morte non sarebbe il peggio, quello che non sopporto è non sapere come andrà a fine..."
Amurri
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mercoledì, marzo 14, 2007

S/FORTUNA

Io ho la fortuna di aver trovato un lavoro che mi permette di lavorare da casa (o da dove mi pare..basta ci sia una connessione internet per il mio portatile) per 4 giorni a settimana. Il che significa che se entro alle 9 a lavoro, posso svegliarmi alle 8 e 50. Ottimo direi. Peccato che oggi abbia i muratori in casa. Muratori che stanno dicendo: "speriamo di non dover sfondare il pavimento". Quindi mi tocca lavorare con un martello pneumatico che sta sfondando i muri del mio bagno, una cappa di polvere che mi sta invadendo occhi, naso, polmoni e computer e uomini che mi passano avanti e indietro per casa utilizzando le bestemmie come intercalare. Verrò licenziato.

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martedì, marzo 13, 2007

SCADENZE

Non c'è niente da fare. Non mi riesce rispettare una scadenza che sia una. Ma possibile? Un po' è colpa di questo nuovo lavoro. Mi piace abbastanza, mi impegna molto, mi stanca moltissimo. Anche fisicamente, nonostante stia fisso ad una scrivania davanti ad un computer. Però dopo un po' la schiena fa male, gli occhi cominciano a lacrimanre, le gambe a formicolare...e quando arrivo a casa il letto è davvero una irresistebile attrattiva. Però ho anche altri impegni nella vita che non riesco a portare avanti molto bene. La mia vita sociale ha subito un crollo: dall'uscire tutte le sere all'uscire 3-4 volte a settimana. Anche i rapporti con la ragazza che mi interessa sono terminati nel nulla. Un po' perchè lei non si fa viva e quindi c'era poco da dire e/o fare, un po' perchè non ho proprio il tempo (e forse nemmeno la voglia) di stare dietro a una ragazza adesso. Ah, che per inciso non è una stronza. Ne ho conosciute tante di stronze...va beh, tante...un paio...e non si comportano come lei. Lei al massimo non me la dà, ma mica è una colpa: se non le grabo, non le garbo. Quindi pazienza...mi dispiace perchè secondo me a lavorare un po' si poteva riuscire a...ma va be', se destino vuole.

Via, sono le nove è il caso che cominci. Ah, già, avevo iniziato il post con l'idea di dire le scadenze che non riesco a  rispettare, ma ora è tardi. Ci credete allora che non ne rispetto una???

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giovedì, marzo 08, 2007

A ME QUESTE COSE FANNO RIFLETTERE ED INCAZZARE

Perchè lei mi è entrata nel computer, ha preso il mio indirizzo mail, è venuta da me dicendomi "ho preso il tuo indirizzo così ti mando una mail ogni tanto", poi mi ha dato un foglietto con su il suo dicendo "questo è il mio caso mai mi volessi contattare te". Perchè ha fatto tutto questo, tutto lei, tutto da sola...E POI SCOPRO CHE L'INDIRIZZO CHE MI HA DATO NON ESISTE???

Cazzo.

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giovedì, marzo 08, 2007

NUOVO LAVORO, NUOVO POST

Il brutto di lavorare tutto il giorno al computer (come odio scrivere computer...non si può scrivere compiuter con la i??) è che poi non hai molta voglia di scrivere dell'altro sul blog, perchè hai gli occhi ridotti a due bracioline all'olio. In ogni caso in questo periodo sono talmente preso da questa nuova cosa che non ho tempo da dedicare ad altro. Nemmeno ai miei pensieri. Nemmeno a quelli d'amore. Per fortuna.

postato da: Ewan alle ore 08:54 | Permalink | commenti (1)
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martedì, marzo 06, 2007

CHE S'HA A DIRE?

S'ha a dire che ho preso una discreta scuffia? Diciamocelo. Diciamo che era un bel po' che non era così e che, tanto per non essere in credito con la fortuna, mi pare giusto non avere speranze. Questa volta nemmeno da dire "chissà cosa fosse successo se..." Niente perchè direi che due inviti rifiutati (per l'amor di dio, con tutte le buone ragioni del mondo, ma chissà quanto vere), valgono almeno la sicurezza di aver provato. Però sono quasi contento lo stesso. Perchè credevo che non mi ricapitasse più di restare la notte sveglio fino alle sette del mattino a pensare ad una persona. Credevo che non avrei mai più riprovato la stanchezza di notti insonni e occhi gonfi e cuore pesante. Qunat'è bello questo dolore.

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lunedì, marzo 05, 2007

E QUINDI...

Quindi siamo qua. Ultimo giorno di lavoro, aspettando di cominciare domani quello nuovo. Ultimo giorno in cui la vedrò, dopo il secondo rifiuto che mi ha rifilato. Questa notte non ho chiuso occhio. Nervoso per quel che lascio o per quel che andrò a trovare? E' che qua stavo da dio. Anche per lei, ma non solo. E il mio oroscopo dice: "vedi di non innamorarti di una persona solo perchè la vedi tutti i giorni a lavoro..."

Infatti mica sono innamorato. Mi si stringe solo lo stomaco al pensiero di non rivederla più.

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venerdì, marzo 02, 2007

CHE STRANA SENSAZIONE

Lasciare un posto dove hai passato 10 ore il girono per 6 mesi. Un po' dispiace.

postato da: Ewan alle ore 11:17 | Permalink | commenti
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venerdì, marzo 02, 2007

FELICITA'

 


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COME RENDERE FELICE UNA DONNA

 

Per rendere felice una donna occorre solo essere:

 

1) Amico

2) Compagno

3) Amante

4) Fratello

5) Padre

6) Maestro

7) Educatore

8) Cuoco

9) Carpentiere

10) Idraulico

11) Meccanico

12) Decoratore d'interni

13) Stilista

14) Sessuologo

15) Ginecologo

17) Ostetrico

16) Psicologo

18) Psichiatra

19) Terapeuta

20) Audace

21) Organizzato

22) Buon padre

23) Molto pulito

24) Simpatico

25) Atletico

26) Affettuoso

27) Attento

28) Cavaliere

29) Intelligente

30) Fantasioso

31) Creativo

32) Dolce

33) Forte

34) Comprensivo

35) Tollerante

36) Prudente

37) Ambizioso

38) Capace

39) Coraggioso

40) Deciso

41) Affidabile

42) Rispettoso

43) Appassionato

44) Complimentoso

45) Uno che ama far compere

46) Uno che non fa problemi

47) Molto ricco

48) Non un peso

49) Uno che non guarda le altre

 

Allo stesso tempo, deve fare attenzione a:

 

50) Non essere geloso (ma nemmeno disinteressato)

51) Andar d'accordo con la sua famiglia (ma non dedicarle più tempo che a
lei)

52) Darle il suo spazio (ma mostrarsi preoccupato  per dove va)

 

Inoltre è molto importante:

 

53) Non dimenticare le date di: Anniversari (nozze, fidanzamento, primo incontro, primo bacio, prima volta che ha sentito parlare di lei...), laurea, onomastico, mestruazioni.

 

Purtroppo anche osservare perfettamente queste istruzioni non vi  dà la garanzia al 100% della sua felicità, perché lei potrebbe sentirsi sommersa da una vita di soffocante perfezione e fuggire con il primo "alcolista, ladro, spacciatore, stupratore" che incontra... Deve essere per questo che Dio (bontà sua...) disse: "Amala!" Ma non disse mai: "Comprendila!!!!!"

 

COME RENDERE FELICE UN UOMO

 

1) Dagliela!!! E ogni tanto fagli un pompino...
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postato da: Ewan alle ore 09:11 | Permalink | commenti
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giovedì, marzo 01, 2007

LE COSE COSTRUITE E QUELLE SPONTANEE

In un rapporto, ci sono cose costruite e cose che nascono da sole (già con le parole...scusate, mi sono lasciato prendere dalla citazione). Ci pensavo l'altro giorno, causa una canzone passata alla radio. Con una mia ex, avevamo le classiche cosine da fidanzati: la nostra canzone, il nostro film, i nostri posti...tutte cazzate. Tutte cose create a tavolino o fatte giusto perchè si doveva. Me ne sono reso conto perchè la canzone che passavano era la nostra, e a risentirla non mi ha fatto nessun effetto. Così come passare da quel giardino che dà su Firenze o rivedere il primo film che si vide insieme. Niente, nulla, nisba. Ed invece...invece ci sono cose che in linea di massima non  hanno nulla a che fare con noi, ma che mi fanno pensare a lei come nessuna delle cose che ci caratterizzava. Ci sono canzoni che mi fanno stringere lo stomaco, e ci sono film che non riesco a vedere. Ci sono posti in cui non posso andare e libri che non posso leggere. Ma tutte cose che non abbiamo creato noi, niente di quel che dicevamo essere "nostro". Sono tutte cose che sono nate da sole. Già con le parole.

postato da: Ewan alle ore 11:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore o giù di lì