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mercoledì, febbraio 28, 2007

QUANTO UN UOMO PUO' RINCOGLIONIRSI (E CIECARSI) PER AMORE

 

Anotnello Venditti: Che tesoro che sei

Che tesoro che sei quando mi guardi

(cioè quando una non ti caga proprio)


quando dici che mi chiami dopo
e non mi chiami mai

(probabilmente è con un altro. Che tesoro...)


che tesoro che sei quando fai tardi
dici ... scusa sono in mezzo al traffico .. mi aspetterai

(ecco...che amorino! Una scusa più banale? Scusa non esco perchè ho mal di testa era meglio...

E se il nostro poi non fosse amore giuro
io non ti lascerei
anche se pensi che di te non me ne importa niente
Anche se non fossi un angelo
io non ti cambierei
perché sei bella bella bella ... bella come sei
sei bella come ti vorrei ...

(Insomma, anche chi se ne frega se sei una stronza e non mi ami, l'importante è che tu sia bona)


Che tesoro che sei quando ti svegli
quando esci dalla doccia corri e non ti asciughi mai ...

(sei un tesoro anche quando mi smerdi il parquette che avevo pulito ieri!)


ti rivesti nel buio e leghi i tuoi capelli
.. un biglietto per me ... sono pazza di te ... non lo sai

(chissà perchè non lo so...non mi chiami, arrivi in ritardo perenne, manco mi guardi...)

E se il nostro poi non fosse amore giuro
io non ti lascerei
anche se pensi che di te non me ne importa niente
Anche se non fossi un angelo
io non ti cambierei
perché sei bella bella bella ... bella come sei
sei bella come ti vorrei ...

(insomma...noi veramente ci azzerbiniamo come poche cosa sanno fare!!!)

postato da: Ewan alle ore 11:40 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, febbraio 28, 2007

STORIA DEL MERCOLEDI' MATTINA

Quando la sveglia suonò impietosa ed irriguardevole del sonno altrui, Ewan vide bene di spegnerla e rigirarsi dall'altra parte. Niente di strano, quindi, se anche quella mattina si alzò in netto ritardo. Aprì da prima gli occhi cisposi e gonfi, s stiracchiò convinto di avere ancora una mezz'ora di tempo e poi cominciò a pensare a quello a cui stava sognando. Sentiva i suoi neuroni cercare disperatamente di mettersi in moto. Era come cercare di azionare il tergicristallo quando si ha uno strato di 5 centimetri di ghiaccio sul vetro. Il rumore che ne venne fuori fu simle a quello che si ottiene agitando un tubo con dentro 3 smarties. Voleva parlare ad alta voce ma aveva in bocca qualcosa equivalente a del pesante tessuto scozzese. La porta di casa si chiuse rumorosamente. Sua mamma era appena uscita, il chè significava esclusivamente una cosa: "Cazzo, sono in ritardo!". Improvvisamente il tessuto scozzese aveva lasciato spazio ad una sottile seta orientale, permettendogli così di tirare la prima imprecazione della giornata. Gli smarties del suo cervello si agitavano come lemmings prima di suicidarsi e le tempie gli pulsavano sotto il flusso incostante del suo stesso sangue. Con estrema fatica si trascinò fino al bagno dove si lavò denti e viso contemporaneamente, rischiando di lavarsi gli occhi con l'az tartar control, e la bocca con il sapone nivea. Osservò con quel misto di disperazione, odio e rabbia il brufolazzo che gli stava nascendo sul naso: mai avuti brufoli, proprio stamani devi venire a rompere i coglioni? Immediatamente dopo, ed in rapida successione, riuscì a mettersi un calzino bianco e uno nero, infilarsi il golf alla rovescia, dimenticarsi a casa il cellulare, perdere l'autobus, litigare con un ragazzino, pestare i piedi ad una ultra centenaria, imprecare qualche santo e, ovviamente, timbrare in mostruoso ritardo il cartellino. Entrò nel suo ufficio pensando che a) era una girnata del cazzo b) sarebbe stata una LUNGA giornata del cazzo c) era meglio se non si fosse proprio alzato. Poi, sul suo monitor, trovò un biglietto lasciato da Lei. Un biglietto insulso e senza la minima prospettiva affettiva a ben vedere, ma pur sempre un suo biglietto. Ewan lo lesse un paio di volte. Poi si alzò per prendere un caffè con i colleghi. Li trovò tutti riuniti in saletta. Sfoggiò il suo brufolo con orgoglio. "Bella giornata eh?" chiese radioso. E improvvisamente gli sembrava davvero che fosse così.

postato da: Ewan alle ore 08:51 | Permalink | commenti (1)
categoria:amore o giù di lì, rari momenti di serenità
lunedì, febbraio 26, 2007

SOLITO LUDEDI' BATTINA

Ho il daso chiuso. Ba proprio chiuso. Don faccio altro che soffiarmi il daso. QUa a lavoro don si va aldro che litigare. Io bi astengo però. Don sodo in forze. Ho bisogno di asbirina C, whiskie e sesso. Bagari con lei.

postato da: Ewan alle ore 12:43 | Permalink | commenti (3)
categoria:scazzi e scleri
sabato, febbraio 24, 2007

LE SOLITE COSE

Perchè tanto sono fatto così, ed è inutile far finta di nulla o dirmi che questa volta NO.

Poi, ho visto gli occhi tuoi , Rotolando verso casa Chiamare i miei, Che bella sei, Che belle fai
Le belle sere

E quindi quando mi accorgo di quello scintillio che una ragazza ha negli occhi, non capisco più niente. Ma cosa avrete per farci impazzire così? Sì, battute sconce e grezze a parte...insomma, però ti vedo e ti vorrei.

Sai, ho visto gli occhi tuoi, Quando scende, La bellezza, In fondo al cuore...Come vorrei…… Come sei bella, Flying away, Tu scendi da una stella, Flying away, Cosi’ talmente bella, Flying away…

Però so che non sei libera. Nella mente di sicuro, nel cuore non so. E so che il mio cellulare squilla in continuazione, ma non sei mai tu. Ogni volta il cuore dà un colpo più veloce prima di tornare al suo battito placido. Ed era tanto che non mi capitava. Se solo sapessi cosa tu....anzi no, se solo tu sapessi cosa io...


Poi, ho visto gli occhi suoi, Come grano in mano al vento, Son ciliegie del mio pianto, Cosi’ tanto io ti sento, Sai, ho visto te con lui, Quando scende, La tristezza, In fondo al cuore, Come vorrei…,Come sei bella, Flying away, Tu scendi da una stella, Flying away, Cosi’ talmente bella, Flying away…

Andiamo via. Non importa dove. Andiamo. E quando torneremo sulla terra, ognuno si riprenderà la propria vita. Insieme o no, non lo so proprio dire ora. Però intanto andiamo.

postato da: Ewan alle ore 00:36 | Permalink | commenti (6)
categoria:amore o giù di lì
venerdì, febbraio 23, 2007

P.S.

Non so chi sia, ma io adoro chi è arrivato al mio blog cercando su google "tagliato gamba motosega".

postato da: Ewan alle ore 10:02 | Permalink | commenti (6)
categoria:rari momenti di serenità
venerdì, febbraio 23, 2007

NO, NO, NO, COSI' NON VA

La mia vita così non va. Devo cambiare un po' di cose. In primis non mi piace questo rapporto di "ci si piace/non ci si piace" che si è venuto a creare. Divertente per un po', ma adesso mi ha stufato. Carino anche il fatto di uscire tutte le sere, ma ora sto esagerando perchè dormo 4-5 ore a notte ed io ne necessito di minimo 9 (ma minimo eh!). Pessima cosa anche il fatto che non ho esami in vista. Lavoro dalle 8 alle 5, dalle 6 alle 8 ho i corsi, torno a casa, mangio ed esco. Quando cazzo studio? Maluccio anche il limitare il mio rapporto con l'altro sesso a pesante petting e infinite limonate. Era divertente a 14 anni, ora è un po' limitativo. Abitudine da eliminare anche quella di mandare circa 10 messaggi il giorno, che moltiplicati per 12 centesimi, fanno un euro e venti al giorno, circa 35 euro al mese più chiamate. Non piacevole anche il fatto di accumulare multe su multe come fossero figurine panini: almeno cambiassi un po' l'infrazione potrei davvero fare la collezione tipo ce l'ho, ce l'ho, manca....cos'altro? Non so, si accettano suggerimenti.

postato da: Ewan alle ore 09:08 | Permalink | commenti (1)
categoria:scazzi e scleri
martedì, febbraio 20, 2007

PASSI CHE...

Passi che oggi è martedì, ed io odio il martedì più di ogni altro giorno della settimana perchè ci arrivo davvero sfinito;

Passi che ieri è cominciato il corso d'inglese (obbligatorio) e che prevede SOLO 11 libri di testo;

Passi che ho scoperto che dovrò frequentare il corso assieme alla mia ex, ed io odio la mia ex;

Passi che questa notte mi è scoppiato un capillare in un occhio e ora sembro terminator;

Passi anche che mi si è rotto qualcosa nel naso e mi sono trovato immerso in un lago di sangue;

Passi pure che per il prossimo mese uscirò da casa alle 8 della mattina e ci rimetterò piede alle 8 di sera;

Passi tutto questo, ma.......................SE E' VERO QUEL CHE SI LEGGE IN GIRO, E CIOE' CHE HANNO INTENZIONE DI SOSPENDERE LOST IN AMERICA, E' LA VOLTA BUONA CHE FACCIO UNA STRAGE!!!

postato da: Ewan alle ore 09:13 | Permalink | commenti (9)
categoria:scazzi e scleri
lunedì, febbraio 19, 2007

AL GIORNO D'OGGI SI RICICLA TUTTO. ANCHE LE STORIE D'AMORE

Ho notato un notevolissimo aumento di vecchie coppie che si sono ricreate dopo un po' di lontananza. Ma non dico un po' tipo 2 mesi. E' più un po' tipo uno o due anni. Come mai? Incapacità di andare avanti? Amore eterno? Paura di lasciare quel che si ha senza sapere quel che si trova? Secondo me è più semplicemente fatica. Fatica di dover costruire da capo quel rapporto che si era venuto a creare. Fatica nel dover riesplorare territori che si erano dati per acquisiti. Fatica nel doversi riconquistare fiducia, amore, complicità. Meglio andare sul vecchio che si sa già com'è. Così si può partire da basi già piantate quando si era "giovani ed inesperti e pieni di buoni propositi". Però la cosa non funziona quasi mai. La minestra riscaldata non ha lo stesso sapore di quella assaggiata la prima volta, nè lo stesso pepe di una mai mangiata. E quindi si cade nella routine più strana, vivendo di ricordi di un'emozione passata, nell'idealizzazione di una persona e di un rapporto.  Lo dico per esperienza personale ma non solo. Anche per tutti quelli che hanno vissuto una storia così. E che poi si sono trovati a fare spallucce: "va be', tanto non era la donna della mia vita". Ed è la seconda volta che lo dicono.

postato da: Ewan alle ore 11:50 | Permalink | commenti (1)
categoria:scazzi e scleri, amore o giù di lì
venerdì, febbraio 16, 2007

LA VITA CHE SI RIPETE

Ieri esco. Cena di lavoro. Tutto molto carino. Parlo tutta la sera con un ragazza. E' molto carina, simpatica. E' un po' troppo piena di energia per essere il mio tipo ideale, ma d'altra parte il mio tipo ideale non esiste...parlando viene fuori come abbiamo passato San Valentino. Io, da buon single, me lo sono passato assieme ai miei amici a guardare la terza serie di Lost. Lei mi dice che l'ha passato malissimo perchè s'è lasciata dal ragazzo. Non sembra molto triste e ci si scherza su. "Era una storia complicata" dice, e ne parla come di una cosa così lontana che sembra che si siano lasciati da anni. La cosa cade lì. Poi lei smessaggia per un po'. Io sono accanto a lei, la sua testa sulla mia spalla e le sto guardando il profilo. E' davvero carina. Speriamo che non si accorga che la sto guardando...poi mi cade l'occhio sul suo messaggio: "amore, non ce la faccio a venire perchè faccio tardi con queste mie amiche". Mi viene da ridere. Rido pensando: a chi avrà detto una balla maggiore? A me dicendo che si era lasciata o al suo ragazzo dicendo che è fuori con delle amiche? Ovviamente sto zitto, non sono cazzi miei e sono anche sicuro che non si tratta di pietose bugie, ma solo di situazioni complicate da spiegare (lo diceva anche lei che era complicata, no?). Però mi ha fatto tornare in mente la mia ex. Anzi, LE mie ex. L'ultima mi aveva detto di essersi lasciata prima di averlo fatto. La mia ex storica la prima sera in cui siamo usciti mi fa: "sai, mi sono lasciata da poco..." poi le squilla il cellulare e subito "amore!!! sì, sono ancora fuori con la Giulia. Poi ti dico..."

Insomma la mia vita che si ripete in un loop. In un gran brutto loop, però.

postato da: Ewan alle ore 11:33 | Permalink | commenti (1)
categoria:scazzi e scleri, amore o giù di lì
lunedì, febbraio 12, 2007

INCUBI & DELIRI

Questa notte ho fatto una serie di sogni per lo meno inquietanti.

Il primo mi vedeva nei panni del caro vecchio Jason, protagonista dei vari Venerdì 13. Mascherato e armato di macete, facevo una vera e propria strage di ragazzine/i, che carcavano inutilmente di scappare. Soddisfacente.

Secondo incubo invece molto meno godurioso ma altrettanto cinematografico. Nei mie panni, questa volta, mi trovavo a spiare una messa satanica che aveva come sacerdote niente popò di meno che Totti ( il chè, per essere io della fiorentina, è già di per sè un bell'inubo...). Scoperto dai suoi seguaci vestiti come gli aguzzini di Indiana Jones ed il tempio maledetto, venivo infine trafitto al cuore da uno spillone maneggiato con cura da Ilary Blasi.

Terzo delirio. Faccio da da guida turistica  a Monica Bellucci, guidandola all'interno del Louvre. Bona anche in sogno la Bellucci.

Infine ho sognato una puntata di Scrubs. Quella in cui JD vuole lasciare la sua ragazza solo perchè invece di ridere dice "quant'è divertente!".

Traggo quindi le seguenti conclusioni:

Punto 1+2+3+4 = devi guardare meno film.

Punto 1 devo scopare per scaricare un po' di aggressività accumulata.

Punto 2 Totti deve smettere di segnare.

Punto 3 la Bellucci non me la trombo nemmeno in sogno.

Punto 4 sono esattamente come JD. Dopo un po' quelle stesse cose che prima mi facevano perdere la testa per una ragazza, poi mi danno sui nervi. Sono stato con una ragazza svedese che quando mi faceva venire (non scopando, però), sorrideva. Mi piaceva un sacco come cosa. Sembrava come se io godessi ma lei fosse al settimo cielo. Dopo un po' non ci facevo più caso e dopo qualche altra settimana mi domandavo cosa cazzo avesse da ridere. Un'altra ragazza con cui sono stato voleva che le facessi sempre uno squillo quando arrivavo a casa, così non si preoccupava. All'inizio pensavo fosse una cosa carina che si preoccupasse per me. Dopo ho cominciato a pensare che era veramente un rompimento di palle clamoroso. Sarà mica che sono io il rompimento di balle? Ma sì, questo già lo sapevo....

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categoria:scazzi e scleri, amore o giù di lì
venerdì, febbraio 09, 2007

LA MIA VITA COME UNA PISCIATA

Avete presente quando scappa da pisciare da morire? quando fa male alla pancia e vi fa tenere le gambe strette e la schiena inarcata? Corri davanti al water (regolarmente è l'unica volta in cui qualcuno ha lasciato la tavoletta abbassata), ti sbottoni tutto e lasci andare la vescica...solo che passano quei 3 secondi in cui proprio non esce niente e senti solo un brivido che parte dalle viscere, attraversa lo scroto, sale lungo la schiena e arriva a toccarti le ghiandole salivari dietro le orecchie. Poi, finalmente pisci. E godi. Godi come quasi un orgasmo. Godi e non riesci a stare zitto e te lo lasci sfuggire un "ahhhhh!" di soddisfazione! E pensi che sarà per sempre, anche se sai che la vescica si sta vuotando e non durerà che pochi secondi. Infatti cominci a non tremare più, e la schiena ora è dritta, gli occhi ben aperti. Ancora due schizzi ed è tutto finito. No, eccone un altro. L'ultimo. Ci si riveste e ci si lava le mani. Col sapone abbondante e che faccia molta schiuma. Poi fischiettando si va via, aspettando che ci torni lo stimolo.

Ecco, la mia vita è così. Una lunga attesa, una grande premessa, un bel godimento...che se ne va inevitabilmente in poco tempo. Piccoli ritorni, ultimi strascichi, poi via, a lavarsi le mani. Ad aspettare che mi torni lo stimolo.

postato da: Ewan alle ore 20:48 | Permalink | commenti (2)
categoria:scazzi e scleri, amore o giù di lì
venerdì, febbraio 09, 2007

LA RICERCA DELLA VERITA'

Il film, intendo. Che se aveva come obiettivo quello di essere strappalacrime, lo ha colto in pieno perchè a luci riaccese porca troia, c'era mezza sala che si tamponava i condotti lacrimali (io purtroppo ho smesso di piangere ai film...tranne che a quello - maledetto filmaccio). In ogni caso, a parte i giudizi sul film - caruccio ma senza esagerare: 5.5 - devo dire una cosa: un'angoscia!!! Sta storia di lui che è un genio ma si trova a dormire nei bagni della metro o a fare la fila per una casa d'ospitalità, mi ha messo quella insana fifa da lavoratore a tempo determinatissimo.......anche perchè a firenze non c'è nemmeno la metropolitana!

postato da: Ewan alle ore 08:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:scazzi e scleri
mercoledì, febbraio 07, 2007

SENSI DI COLPA

Cosa sono i sensi di colpa? Perchè diavolo uno si rigira nel letto senza riuscire ad addormentarsi, con quella stretta allo stomaco che ti fa pensare anche di aver preso una frescata? In linea di massima sono immune ai sensi di copa da circa il 2000 (che bugiardo...), ma ci sono una serie di persone a cui vorrei chiedere scusa. O meglio, ce ne sarebbero molte di più, ma mi concentro solo su quelle a cui ho fatto più male e per cui mi sento più in colpa. Con tanto di classifica dalla numero 5 alla numero 1:

5) Scusa a mia nipote: perchè quando aveva appena 5 anni gli entrai in camera e gli aprii il calendarietto di natale (quello con una casella per ogni giorno che manca al 25 dicembre) mangiandole tutti i cioccolatini;

4) Alla mia ex Ilaria: perchè è vero che poi si è rivelata una discreta troia, ma per un bel po' di tempo le ho raccontato tante di quelle balle che mi sembra strano adesso riscire a dire la verità;

3) A Cecilia: che era una ragazzina che ho conosciuto chissà dove quando avevo appena 13 anni (e lei dodico). Cominciammo una fitta corrispondenza piena di cuoricini e paroline dolci. Ma a 13 anni ci si stanca presto di una relazione così "virtuale" (quando ancora internet non c'era...) e io le mandai una lettera bruttissima e cortissima con scritto solo "guarda, mi sono stufato. Ciao." Lei mi cercò per un bel pezzo ma io mi negai sempre. Me ne ero scordato e mi è tornata in mente ieri. Chissà se a 12 anni si può soffrire per amore...

2) A mio nonno: perchè da bambino lo vedevo come brutto e vecchio e lo trattavo malissimo. E lui invece stravedeva per me e non mi trattava mai male. Ne parlo al passato perchè è morto. Prima che io potessi cambiare idea su di lui, potessi dirgli che gli volevo bene, e scoprissi quante cose aveva fatto nella sua vita. Cose che io non saprei mai fare, compreso scappare da un campo di concentramento. Cose come mettere su una famiglia e mantenerla da solo. Cose come sposare mia nonna e darle un bacio tutte le mattine  e tutte le sere per 50 anni di matrimonio.

1) A me stesso: per ogni volta in cui mi sono fatto del male fisicamente (scusa fegato...), mentalmente (scusa cervello...ah, non c'è), sentimentalmente (scusa cuore...oh, cuore?! ah ecco, ha ripreso a battere...). Per ogni volta che sapevo di fare la cosa sbagliata ma l'ho fatt lo stesso. Per ogni volta avrei dovuto fare una cosa ma poi non l'ho fatta. Per quella volta che ho fatto quel tiro al volo e mi sono stroncato tutto il legameto. Per quella volta che non mi sono tolto la lente a contatto e mi sono tagliato l'occhio. Per vivere come vivo. Scusami. Ma si dai che ti scuso. Grazie. Prego.

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domenica, febbraio 04, 2007

CONCLUSIONE DELLA DOMENCIA MATTINA

Ho pura. Non ho capito di cosa, ma mi sembra l'unica spiegazione possibile. Ogni volta che trovo una ragazza carina, simpatica, libera e con cui sto bene (e potrei stare bene in prospettiva futura), faccio spallucce e me ne vado. E' così, non ci posso fare nulla. Sono irrimediabilmente atratto da storie impossibili. O perchè lei si sta per sposare, o perchè non mi fila proprio, o perchè è di chissà dove. Ma perchè? Troppo facile appellarsi alla sfiga. Quindi rimane la soluzione paura interna: ho paura (di una storia seria? di stare di nuovo male? di impegnarmi? di aprirmi? di fare male? che ne so...) e quindi vado a scegliere storie che so non avere futuro. Chi parte prevenuto cade sempre in piedi. Ma visto che questa cosa non sembra essere passeggera ma duratura, non mi tocca far altro che aspettare quella ragazza che riuscirà a scioglere questa cortina di ghiaccio. Nel frattempo, mi vivo con gusto le mie storie impossibili.

postato da: Ewan alle ore 11:47 | Permalink | commenti
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venerdì, febbraio 02, 2007

SESSO

"Fare sesso senza amore è un'esperienza vuota, ma fra tutte le esperienze vuote è la più piacevole. Ed è sporco solo se fatto bene."

Così diceva Woddy Allen qualche tempo fa. E' vero, sesso senza amore è diverso da sesso con amore. Ma questo si sa e per tutti è così: non meglio o peggio, ma diverso.

In ogni caso io sono un po' esigente in fato di sesso. Con la mia ragazza pretendo un rapporto di tale simbiosi, complicità e affinità, che se a letto c'è qualcosa che non va, la cosa si ripercuote su tutto il rapporto. Fra me e lei ci deve essere quell'intesa che qualcuno dice si trovi col tempo, per me invece se c'è bene, se no non ci fai nulla. Col tempo, al massimo, si perfezionano "i tempi" se vogliamo. Ma a letto per me ci deve essere quel qualcosa in più. Ci sono cose a cui non so rinunciare. E poi è stupendo sempre: orale, biblico, anale, al telefono quando si è lontani, toccandosi a vicenda, guardando l'altro mentre si tocca, all'aperto, nel letto, in un museo, su un aereo, al cinema, in acqua, completamente nudi, mezzi vestiti, silenziosi, urlanti, a luce accesa, a luce spenta, dicendo ti amo, dicendo qualsiasi cosa ti passa per la testa, dolce, arrabbiato, irruento, lento, veloce...insomma sempre e comunque. Basta che si concluda come si deve: con almeno due orgasmi (uno per parte). Meglio se ce n'è qualcuno in più. E soprattutto odio i "no" a priori. E chi non bacia mai, nè prima, nè durante, nè dopo. Non mi importa quanti umori ci sono nel letto e sui nostri corpi o nelle nostre bocche. In quei momenti, non mi importa di nulla. Ci sono solo io e lei. Uniti in un unico corpo. 

postato da: Ewan alle ore 10:25 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore o giù di lì, rari momenti di serenità
giovedì, febbraio 01, 2007

COME SI INVECCHIA MALE

Ricordo che alle medie e al liceo andavo a dormire verso le una di notte e alle sette - tadadadadà - tutti in piedi!!! scattanti e ponti. autobus e via. Ora mi sveglio alle sette e mezzo e indipendentemente dall'ora che faccio la sera (possono essere le due come le 21), la mattina sono un vegetale. La buona volontà mi portava a svegliarmi alle sei e mezzo per farmi una doccia quotidiana + colazione + lettura del giornale. Poi il giornale è stato soppresso. Anche la doccia quotidiana. Col passare del tempo la colazione si è trasformata in un bicchiere di liquido non precisato (succo di frutta, tè, latte, coca, acqua....è uguale). E ora mi devo lavare mentre mi vesto. Nonostante questo il pomeriggio, quando sono a casa, mi schiaccio sempre un discreto pisolo che mi dà una soddisfazione incredibile!!!

Ma si invecchia male soprattutto perchè questa mattina sono uscito di casa canticchiando una canzone di max pezzali.

Era meglio morire da piccoli, come diceva quello là....

postato da: Ewan alle ore 08:51 | Permalink | commenti (1)
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