venerdì, maggio 30, 2003
La gelosia...non l'ho mai provata fino ai sedici anni. poi la mia ragazza mi ha fatto le corna con un mio amico e ho cominciato a dubitare. Eppure non è questa la gelosia peggiore. Già , perchè si può essere gelosi anche di chi non ci appartiene più (sempre che mi si passi il termine appartenere riferito ad una persona). Ed è quella sensazione che ti fa dubitare di te, dei tuoi sentimenti, di tutto...come mai provi ancora gelosia per qualcuno che non è più nella tua vita? Perchè si è gelosi di qualcuno che, non solo non ci nasconde niente, ma non avrebbe motivo di farlo? Eppure è così. Risposta semplice e forse frettolosa, ma è l'unica che mi viene in mente: ORGOGLIO. E' successo anche a me di essere gelosi di persone che non mi dovevano dare più nessuna spiegazione (anzi che non vedevo più da tempo) eppure mi rodeva. Inizialmente pensavo fosse nostalgia o residui d'amore, ma non è così. credo fosse più che altro orgoglio ferito: cazzo...mi hai dimenticato così presto? Ti è bastato così poco per dimenticare quello che provavi per me? E, sinceramente, non me ne fregava nulla di sapere se quello che lei/loro provavano per me al tempo era sincero o no. Assolutamente. Mi rodeva dentro solo l'idea che non fossi stato per loro quell'amore unico e irripetibile che, magari, mi avevano detto di essere.
Per fortuna sono cresciuto e la gelosia l'ho superata (almeno questo tipo di gelosia)...ma la nostalgia è una brutta bestia. Anche perchè nei ricordi, il bello affiora così prepotentemente che non c'è cosa brutta che possa occupare la mente. Non c'è niente da dire: siamo esseri imperfetti.
venerdì, maggio 30, 2003
La sento e penso di amarla ancora...uffa...questo era proprio un pensiero sconnesso.
giovedì, maggio 29, 2003
Anche oggi una giornata andata male. Anche oggi un po' di depressione nella mia vita. E' triste vivere ogni giorno sperando che arrivi presto la sera, invece che sperare che trascorra lentamente per darmi la possibilità di godermelo. Anzi è triste vivere una vita di corsa sperando che il peggio passi, mentre si doverbbe sperare di non invecchiare tanto presto. Ho letto una frase che mi ha fatto riflettere molto. nella sua semplicità mi ha illuminato un po' la giornata. Alcuni la potranno trovare banale (e probabilmente lo è), o stupida (no, questo no...), ma la riporto lo stesso perchè, anche se avevo pensato cose simili, per la mia mente è stata una cosa nuova: "Ahhh...se i giovani sapessero e i vecchi potessero!"
E' tutto il giorno che ci penso. Ora l'ho scritta. Tutto qui.
mercoledì, maggio 28, 2003
Un gesto tenero può essere emozionante come e più di un gesto d'amore. Il guaio è distinguere le due cose. Ricordo una volta da bambino, giocavo in sala da mia nonna. Lei era di spalle a me e lavava i piatti. Mio nonno, invece, era seduto in poltrona a leggere il giornale. C'era un silenzio strano...piacevole ma colmante. poi mio nonno si è alzato e , barcollando data l'età già molto avanzata, le si messo accanto e le ha dato un piccolo bacio sulla guancia. Io ero piccolo e non capivo bene il significato di quel gesto, eppure mi ha riempito il cuore. Un bel momento. Davvero. Mio nonno ormai non c'è più. Solo da poco mi sono reso conto della persona splendida che era e mi manca un po'. Mi dispiace soprattutto non averlo capito. Credo sia l'unica cosa di cui mi sono davvero pentito nella mia vita.
martedì, maggio 27, 2003
oggi andavo in macchina e mi destreggiavo nel caos del traffico cittadino. In macchina penso molto. Non so se sia perchè non ho la radio che mi distrae o perchè mi concentra particolarmente, ma è così. Penso, la maggior parte delle volte a cose assurde. la macchina è per me quello che per molti è il letto la sera: un posto proprio dove poter liberare la mente (con la differenza che se io libero troppo la mia, finisco per arrotare qualcuno). Comunque pensavo e pensavo e mi è venuta in mente una metafora indegna di tale nome. La mia vita è come un semaforo. esattamente uguale. Quando vai, tranquillo, beato e non pensi nemmeno ti possa succedere qualcosa, si cambia colore e ci si deve fermare. A volte riparti subito, altre sei costretto a stare fermo per un po'. Nel frattempo, magari, qualche ragazza attraversa la mia strada per poi sparire. Altre volte, invece, speri con tutto te stesso che quel colore cambi ma non c'è niente da fare...sei costretto ad andare avanti per non incappare in urla, insulti e manate. Infine ci sono i semafori lampeggianti...in genere stanno ad indicare incrocio pericoloso e bisognerebbe prenderli con estrema cautela. Eh già , perchè se vai dritto senza rallentare, rischi di prendere una tranvata enorme. Che giornata strana.
che pensieri di merda.
martedì, maggio 27, 2003
Non cercare di capirmi...amami.
E' un quadretto che ho appeso in camera. Le delusioni d'amore...chi non ne ha avute? Io di tanti tipi. Alcune brucianti, altre divertenti, altre che non so come definire...delusioni e basta.
La prima delusione d'amore è stata tremenda. La ricordo ancora come fosse ieri. Era il 1987, seconda elementare. Che tempi...cmq c'era questa ragazza che mi piaceva un casino. Dicevo in giro che ne ero innamorato e l'avevo anche scritto con il trincetto sul tavolo antico di mia mamma. S'incazzò una cifra. Io non capivo perchè: in fondo era pieno di buchi. Ma andiamo avanti: c'era questa bambina di classe mia che piaceva a tutti, e tutti ci provavano(come ci si può provare alle elementari..), ma niente. una volta vado da lei e le dico: "ti va se ci mettiamo insieme?" Lei mi guarda e mi fa: "e che regalo di fidanzamento mi fai?". Bella storia, penso, ma mi viene fuori solo un "E te?" Lei si fruga un po' in tasca, tira fuori delle figurine dei cereali (quelli al cioccolato con la scimmia) e me le porge. Io a mani vuote la guardo negli occhi e sorrido imbarazzato...cazzo che figura, penso. Passo il pomeriggio a stressare mio babbo che alla fine mi molla un cinquantone. Volo dal giocattolaio e le compro una barbie vestita da principessa che le do il giorno dopo a scuola. lei è felicissima e mi dice che, ok, sarà la mia fidanzata. Grande! Peccato però che dopo ventiquattro ore si sia messa con un altro bambino. Evidentemente le piacevano di più i pupazzi di koala che le barbie. Cocente.
Ma la cosa peggiore penso mi sia capitata a 10 anni con la cugina di una mia amica. lei era più grande, doveva avere 16-17 anni e io avevo perso la testa anche perchè lei si fermava sempre a giocare e a parlare con me. Si sfogava parlando male dei suoi genitori, del fartello, della scuola. Una volta mi diede anche un bacio sulla fronte.Per poco non ci rimanevo. decisi di non lavarmi più la fronte, ma ho ceduto subito. Cmq fu tremendo una volta che andai a casa sua e lei si stava baciando con uno...mi cedettero le gambe e le tenni il broncio per una vita. Poi, una volta, mi disse che sarebbe andata a vivere a Parigi e che non ci saremmo visti più. Piansi tre notti di fila (solo la notte per non farmi scoprire) e aspettai inutilmente una cartolina. inutilmente appunto. Una mattina di sei sette mesi dopo la sua partenza decisi che dovevo scappare di casa e andarla a carcare in Francia. Mi svegliai la mattina prestissimo, presi carta e penna e scrissi una lettera di due, tre righe a mio padre spiegando che non scappavo per lui o per chissà che. Andavo a cecare lei. Avevo anche paura che lo arrestassero, ma dovevo andare. presi due biscotti e feci per uscire. pima, però, mi dissi che potevo guardare il cartone della domenica mattina: c'era devil man e gig robot d'acciaio contro mazzinga z e un altro che non mi ricordo...non potevo perdermelo. Così decisi che non l'amavo più e così è stato. Quando mio padre si è alzato e ha visto la lettera si è messo a ridere, mi ha scompigliato i capelli e mi ha detto: " la prossima volta che scappi di casa prendi un po' di soldi." e mi ha dato diecimila lire. Passai la domenica in sala giochi. Ah, l'amore!
martedì, maggio 27, 2003
mi dicono che per gli uomini non è così, che gli uomini sono tutti uguali. Non credo. Io sono un ragazzo e mi sento diverso da tutti coloro che conosco. Certo con punti in comune, ma diverso. Il mio migliore amico ha una ragazza la settimana, ha messo un'infinità di corna, è in spagna a fare l'erasmus, usa e viene usato. Io ho avuto 5 donne in tutta la mia vita. La storia più breve è stata di 3 mesi, quella più lunga (tutt'ora in corso) di un anno e mezzo. Non ho mai tradito e mai lo farò. Ho sofferto e ho fatto soffrire. Non mi sposterei dalla mia città nemmeno la bombardassero. Tutti uguali? No, siamo tutti così diversi...il fatto che le ragazze che ho avuto abbiano più o meno tutte lo stesso carattere, non significa che tutte le ragazze sono uguali, ma che sono attratto da una tipologia caratteriale di quel tipo. purtroppo, però, esiste una cosa nell'animo umano che si chiama falsità ...sinceramente non capisco quelli che si mettono con una ragazza stronza e si lamentano perchè lo è (non li capisco, è vero...ma lo faccio, magari); capisco invece la sofferenza che può dare il capire che una persona si è posta ai tuoi occhi in modo opposto alla sua vera natura. Fingere di essere qualcun altro non ha senso; può solo far male.
lunedì, maggio 26, 2003
Le donne non sono tutte uguali. Nemeno gli uomini, se è per questo. A volte viene da pensarlo, ma abbassarsi a dirlo per qualche comportamento comune è come dire che un brontosauro e una tartaruga sono uguali perchè erbivori. Un po' poco no? Leggevo un bel libro prima e ne volevo riportare un pezzo che calza a pennello con l'argomento:
"Con le donne non ho mai capito molto. Imparavo una cosa con una, l'applicavo con quella dopo ma non funzionava più. Con una donna facevo l'amore piano e mi diceva di andare più forte. Allora con quella successiva anavo forte e lei mi chiedeva di rallentare...una volta sono stato a letto con una che mi pregava: "dimmi che sono una troia, dimmi che sono una troia..." E io: "Ma no, dai, perchè...". Mi dispiaceva. Siccome insiteva ho cominciato a dirglielo: "Troia, sei un po' troia...un po'." E lei godeva e impazziva. La volta dopo sono uscito con una ragazza che mi piaceva e, siccome avevo visto che le parolacce funzionavano, mentre facevamo l'amore le ho detto: "Troia".
Lei mi ha guardato e mi ha fermato: "troia lo dici a tua sorella e, se me lo ripeti anocra, me ne vado immediatamente".
Insomma, impari una cosa, ma vale solo per la persona con cui l'hai imparata. Ledonne sono tutte diverse."
Amen
domenica, maggio 25, 2003
Ci sono parole che dette da una ragazza ti fanno un mare di piacere. Mi riferisco a quelle parole che esprimono stima, rispetto ed affetto (non necessariamente amore, quindi...)- Eppure quelle stesse parole possono assumere un aspetto totalmente diverso se dette da un amico (soprattutto se non è fatto o ubriaco...). Eh sì, perchè da una ragazza (o un ragazzo, a seconda), ci si può aspettare sempre un po' di paraculaggine a sfondo sessuale...l'amica che ti viene dietro ti dirà che sei un ragazzo meraviglioso, l'amica che ci vuol provare ti tratterà come se tu non potessi sbagliare in vita tua, etc etc...non dico che sia sempre così, ma potrebbe essere...quando un amico, invece, ti dice che sei una gran bella persona, che lui ci sarà nei momenti bui, che sei una persona di cui ci si può fidare...a me fa un effetto diverso...e questo perchè so che non lo dice per finire la nottata a letto con me, ma perchè lo pensa davvero...è questa la cosa migliore tra amici: si dice quello che si pensa, si fa quello che si dice.
Chi fa altrimenti non è un vero amico.
domenica, maggio 25, 2003
Faccio tanti auguri ad una mia cara amica che ieri ha trovato un ragazzo (finalmente, aggiungerei...); e anche se devo dire che non è quel pezzo di figo che uno augura di trovare ad una amica, almeno stanno discretamente bene insieme.
passando ad altro: non so se qualcuno di voi abbia letto "esco a fare due passi", libro che ho trovato fantastico (fosse solo perchè rispecchiava in maniera incredibile la mia vita...mi ha fatto un po' paura), ma ora ho cominciato "è una vita che ti aspeto" e, anche se non all'altezza, notevole. Invece devo dire che un libro che mi è stato consigliato da un/a blogger mi ha lasciato perplesso: Veronika decise di morire (o ha deciso di morire, o decide di morire, o cose così...). Ad onor del vero devo dire che ancora non l'ho finito, ma fin'ora mi è sembrato scritto in maniera un po' "pesante" e poco scorrevole. E poi mi è sembrato una grande "citazione" (ma uno copia o cita?) del film ragazze interrotte...ma come detto devo ancora andare avanti.
venerdì, maggio 23, 2003
Allora, intanto devo dire una cosa, anche se è più una risposta a Roro che altro. E' vero: si scrive soprattutto per buttare fuori qualcosa che si ha dentro, e una volta espulso quel qualcosa può passare l'ispirazione. Ecco perchè io finisco sempre un racconto nel giro di uno, massimo due giorni

! ma devo anche dire che qualche volta la storia mi appassiona talmente che prende vita da sola e diventa lei stessa la mia ispirazione...bello no?
venerdì, maggio 23, 2003
Ho ricomincitao a scrivere...no, non in questo blog (cosa quanto mai frequente), ma storie. Mi piace da morire. Ne ho scritte un po'(non tante...una ventina, più o meno), corte, lunghe, allegre, tristi, per bambini, carine, da cestinare...di tutti i tipi insomma. Fin da quando ero bambino ho sempre avuto una penna in mano (o una tastiera sotto le dita, se volete...), ma difficilmente riuscivo a finire qualcosa che avevo cominciato. In genere l'impazienza di arrivare al momento emozionante della storia, era superiore alla voglia di scrivere tutto il resto; e allora un monte di quaderni cominciati e mai finiti. Poi, un po' di anni fa, non so di preciso quanti, ne ho finito uno quasi per caso...un racconto strano e vagamente senza senso, con protagonista una ragazza con cui uscivo (e basta, purtroppo...) e che mi piaceva un sacco. E da lì ne sono venuti fuori un po'. Adesso era da tanto che non scrivevo e aver ricominciato mi fa veramente piacere, anche se devo dire che ho sempre scritto in periodi di estrema felicità o di estrema depressione.
E tanto felice non sono.
venerdì, maggio 23, 2003
è da un po' che non scrivo...d'altra parte è così che va no? Uno continua fin quando ne ha voglia, poi...Pennac in "come un romanzo", mette tra i dieci punti fondamentali della lettura anche quello di non finire un libro. Io concordo ed espando alla scrittura. Comunque la vita è strana (anche la gente che prima si odia e poi sia ama...segue il mondo..etc tec). Mi ritrovo a pensare che finalmente sta prendendo una piega giusta, una strada che mi piace e che mi sono scelto (non che mi ha imposto il destino), ed ecco una brutta svolta; una di quelle curve polverose che fanno stridere le gomme e che ti proiettano davanti agli occhi i metri di strada che avevi appena percorso. Ok, avete ragione...metafora discutibile, ma d'altra parte ho un'unica cellula cerebrale (vero Roro?)...che pretendete??? E poi vorrei porre una domanda a cui non ho saputo dar risposta: è meglio una vita di serena armonia dove il cuore batte ritmicamente scandendo il tempo che ci resta da vivere, o è meglio una vita fatta di gioia e dolore profondi come il mare, dove non puoi mai sapere quando l'adrenalina ti scorrerà nelle vene? Sarebbe bello un bel misto, direte voi...astuti, ma banali! beh, in ogni caso devo anche andare a studiare Adorno (che non è così male come dicono, ma in alcuni passi è solo incomprensibile...).
Buona vita a tutti
lunedì, maggio 19, 2003
Non so..ho ricevuto cei commenti strani ad un messaggio senza pretese. Mi sembra comunque che la sincerità sia un argomento che tocca da vixino più di una persona. E' difficile giudicare situazioni individuali...ogni storia è diversa da un'altra in un'infinità di particolari, anche se spesso guidate da un'unica strada comune. Io penso solo che fidarsi ciecamente di una persona sia uno sbaglio che a volte si commete...e a volte ci ferisce. Il coraggio di dire la verità manca a tanti. Altri si nascondono dietro una cortina di fumo. Altri ancora mentono su tutto per principio. in pochi dicono sempre la verità anche a costo di far male. Io ero così...non mentivo mai. Poi mi sono reso conto che c'erano cose che dicevo solo per potermi sentire pulito, per poter scaricare da un peso la mia anima. A volte è meglio mentire. A volte è il male minore.
domenica, maggio 18, 2003
Scrivere e scrivere e scrivere ancora per dire solo che fa male stare con una persona che non si fida di te; soprattutto quando ti chiede cose che non puoi darle.
sabato, maggio 17, 2003
ufff...un'altra nottata di lavoro è finita. Ora non mi resta che aspettare che si sveglino tutti, fare una quarantina di colazioni, altrettante lavapiatti, riassettare la sala da pranzo, RISCUOTERE, andare a prendere i libri del mio prossimo esame, tornare a casa, trovare locazione per un micio che ho incontrato ieri sera per strada, andare a prendere la mia ragazza, litigare con la mia ragazza, cenare, ripetere entrambi i punti comprendenti la mia ragazza, tornare a casa, non trovare posto per la macchina e finalmente...DORMIRE. Sono le sette e quindici e già non vedo l'ora sia sera....
sabato, maggio 17, 2003
Avete visto quant'è carina la cortellesi? Non dico fisicamente (cmq molto carina), ma ha un'aria dolce e simpatica...vorrei conoscerla dal vivo per sapere com'è davvero. A volte però ci si illude che una persona sia in un detreminato modo e poi ci si scotta quando la si conosce. E non parlo di pesonaggi televisivi...quante volte si frequenta (magari si ama) qualcuno che capite di conoscere veramente solo dopo settimane, mesi, anni...e solo allora si comprende con chi abbiamo convissuto la notra vita. E ce ne pentiamo.
sabato, maggio 17, 2003
il venerdì sera a lavoro...che noia! e pensare a tutti quelli che sono fuori a godersela! Però, almeno, ho ancora un po' di tempo per scrivere qualcosa sul mio piccolo, inutile, scarno blog. E soprattutto per pensare ancora acome sono fatto (male) e come è fatta la mia ragazza (peggio); insomma alla mia vita.
venerdì, maggio 16, 2003
P.s.
Visitato 230 volte in una settimana precisa. Che soddisfazione (potrebbe essere pochissimo, non ne ho idea, ma sono soddisfatto lo stesso...)
venerdì, maggio 16, 2003
Devo dire che, a dispetto del testo prima riportato, Baricco non è tra le mie letture preferite...troppo lento per un romanzo, troppo veloce per un romanzo impegnato, troppo dannatamente veloce per un saggio. Ma c'è a chi piace. E quel passo mi ha fatto impazzire...
venerdì, maggio 16, 2003
- Mettiamola così. Uno si alza al mattino, fa quel che deve fare e poi la sera va a dormire. E lì i casi sono due: o è in pace con se stesso, e dorme, o non è in pace con se stesso e allora non dorme. Capisci?
-Sì.
Dunque bisogna arrivare alla sera in pace con se stessi. Questo è il problema. E per risolverlo c'è una strada molto semplice: restare puliti.
-Puliti?
-pultiti dentro, che vuol dire non avere fatto niente di cui doversi vergognare (.......) Il complicato arriva quando uno si accorge che ha un desiderio di cui si vergogna: ha una voglia pazzesca di qualcosa che non si può fare, o è orrendo, o fa del male a qualcuno. (.....) Ma dato che noi non siamo calzini ma persone, non siamo qui con il fine principale di essere puliti. I desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto.. Così, alle volte, val la pena di non dormire pur di star dietro ad un proprio desiderio. si fa la schifezza e poi la si paga. E solo questo è davvero importante: che quando arriva il momento di pagare uno non pensi a scappare e stia lì, dignitosamente, a pagare.
A. Baricco, Castelli di rabbia
venerdì, maggio 16, 2003
Questa è una poesia scritta da una ragazza che potrei definire mia amica...forse non proprio amica amica, ma insomma....la riporto percè mi è piciuta un sacco...Grazie RoRo!
URLA,SPACCA,BACIA,FATTI MALE,AMMIRA,SOGNA,DESIDERA
MORDI,SCAPPA,CORRI PIU' FORTE CHE PUOI.
CIO' CHE NON SAI
CIO' CHE NON HAI
E
CIO' CHE SO IO
CIO' CHE HO IO
SI CONFONDE.
COMPRA,SPRECA,PAGA,PIANGI,ILLUDI,MENTI,SPARISCI
TRATTIENITI,SCOPPIA,RESPIRA PIU' PROFONDAMENTE CHE PUOI.
CIO' CHE NON SAI
CIO' CHE NON HAI
E
CIO' CHE SO IO
CIO' CHE HO IO
SI CONFONDE.
venerdì, maggio 16, 2003
La prima volta che mi innamorai avevo 12 anni. Sembra incredibile, ma non penso di aver mai sentito il cuore battere così velocemente come allora, nemmeno la prima volta che ho fatto l'amore con una ragazza. ero un bambino che incontravaun'altra bambina sotto il tavolo di un salotto. Mi innamorai. E se quello non era amore significa che l'amore non l'ho mai provato.
venerdì, maggio 16, 2003
Finalmente sto bene con me stesso. Non so a cosa sia dovuta questa pace, ma è quanto mai gradita. In genere scrivo per sfogarmi, quindi in fase di depressione, ma oggi non è così. Anzi. Mi sento particolarmente leggero e positivo (cosa non tanto rara quando smetto di scrivere qui, a dire il vero...) e me ne compiaccio. Come ragazzo non posso dire di star bene con me stesso, perchè di merdate ne ho fatte tante (anche a persone che non se lo meritavano) e i sensi di colpa ogni tanto mi attanagliano lo stomaco, ma devo anche dire che, forse, ne ho ricevute più che date...e poi la vita continua per chi da e per chi riceve. Il mio cuore non smetterà di battere per qualcosa di simile, e io, di questo, sono veramente felice. Felicità effimera ma felicità .
giovedì, maggio 15, 2003
Che nostalgia...vorrei scrivere e scrivere ma non posso. ed in più devo leggere i fiori del male di baudelaire che, per quanto bello, è un testo che mi affossa il mio già precario umore...nonostante questo devo dire che l'aria di campagna che respiro qua (anche se campagna vera e propria non è...) mi giova alla salute interiore, dandomi almeno in parte un po' di quiete.
Meravigliosa quiete...
mercoledì, maggio 14, 2003
Ancora quella sensazione strana di perdita...di cosa poi? Un amore di quasi sette anni fa? Un'amicizia mai veramente sbocciata? Cosa dovrei aver perso se non possedevo nulla? Eppure c'era qualcosa a cui tenevo e che adesso non c'è più.
Forse...
mercoledì, maggio 14, 2003
In questa mia vita dove tutto va a puttane, mi guardo intorno e scopro che il destino ha in serbo per me qualcosa di speciale, ma dai contorni indefiniti come un'omra traballante proiettata dal fuoco.
Sarò assassino o assassinato?
mercoledì, maggio 14, 2003
La morte non è una leggenda dell’era antica,
la morte che vince sopra ogni fatica.
La morte non è una carta del deserto,
colorata di nero in un portone aperto.
La morte non è una maledizione della luna,
la morte che striscia senza pietà alcuna.
La morte silente come la notte più scura,
la morte che arriva facendo paura.
La morte che è dolce come una lacrima in cielo,
la morte che squarcia il nostro piccolo velo.
La morte è profonda, è vita ed è amore,
la morte è il più tenue e lieve dolore.
La morte a cui nulla può mai sfuggire,
la morte che spesso non si fa capire.
La morte che dietro non lascia che sé,
la morte che esiste, la morte che è.
mercoledì, maggio 14, 2003
132 volte...per voi sarà poco, ma io sono qui da tre , quattro giorni e mi fa davvero piacere...peccato continuare a sentirsi soli.
E.
martedì, maggio 13, 2003
c'è qualcuno che mi sappia dire come aggiungere link al mio blog calcolando l'ora tarda (e il conseguente annebbiamento d'idee..) e la mia ignoranza informatica abnorme?
lunedì, maggio 12, 2003
TI ODIO...ti amo
lunedì, maggio 12, 2003
Quando pensiamo ad una persona che non ci è più vicina e la vediamo meravigliosamente perfetta, ci ricordiamo di lei o idealizziamo il suo ricordo? Se così fosse, com'è possibile essere così sognatori?
Poi tanto i sogni finiscono e, a volte, la realtà fa male.
lunedì, maggio 12, 2003
Era notte e tutto taceva. Mi sono alzato dal letto per guardare fuori dalla finestra e mi sono reso conto di essere l'unica cosa "viva" al mondo. poi mi sono chiesto se, in realtà , non fossi l'unica cosa morta.
Probabilmente nessuna delle due.
E.
lunedì, maggio 12, 2003
E' finita...finita e ricominciata nel giro di pochi minuti che mi sono sembrati lunghi una vita. Non era triste per una storia con più aspetti dolorosi che piacevoli, ma sollevato. Sollevato da un peso troppo grande per le mie spalle. Mi sono accorto di essermi illuso l'anima con pensieri che non mi appartenevano quando ci siamo risentiti. Ho pianto. Ho pianto come se qualche invisibile diga interna si fosse finalmente rotta e avesse lasciato scorrere l'impietoso mare che racchiudeva. Era tanto che non piangevo più. E adesso che sul mio viso è tornata l'aridità , mi domando quanto ancora possa star male per amore; quanto ancora possa amare; quanto sai stato giusto ricucire qualcosa che era stato rotto. le storie d'amore sono come tanti degli oggetti che ci circondano: puoi ripararli, ma non torneranno più a funzionare come prima. E questo far star male. bisogna vedere quanto.
E.
lunedì, maggio 12, 2003
I problemi che affliggono la maggior parte di noi sono simili: famiglia, amore, scuola, lavoro, soldi.
Chi più chi meno, abbiamo tutti qualche problema riguardante i punti sopra citati. Io, ad ex:
1) Mia madre si veste a 50 anni come una liceale, si comporta come una bambina delle elementari, ride come una ottantenne...brrrrrrr
2) Che palle di donna che ho!!! Ma nulla che vada bene, mai nulla che sia giusto, mai nulla di buono. E poi: Lei: quanto sono grassa -io: no, non lo sei affatto...- Lei: Mi fai schifo, sei un bugiardo schifoso...-io: Ma non è vero...è che non sei grassa!-Lei: Si che lo sono e tu sei bugiardo...-io: e allora sarò bugiardo...-lei: vedi che sono grassa?
3) 10 esami in tra anni sono un problema? beh, comunque ne ho dati sei...
4-5) Lavoretto part-time sottosottosotto pagato e una bolletta del telefono di 500 euro da pagare. Per ora ne ho trenta. bastano per una corda con cui impiccarmi? Cazzo...non ho una trave a cui appendermi...
E.
lunedì, maggio 12, 2003
Nella vita vorrei tante cose: una casa, soldi, amore...perchè no, una famiglia! Sapete...due figli, quel ritrovarsi attorno al tavolo la sera, i week-end insieme, i problemi da affrontare e le soluzioni da trovare. Ma prima di tutto questo vorrei avere coraggio. Il coraggio di cambiare vita anche senza sapere a quello che si va incontro. Il coraggio rompere un'illusione. Il coraggio di tornare ad un sogno.
Ed invece coraggioso non sono. E tanti saluti al sogno.
E.
lunedì, maggio 12, 2003
Riporto un passo da un libro che sto leggendo e che si è prepotentemente classificato tra i miei preferiti (insieme a Dune e Una stella di nome henry):
"Tutta la nostra economia si basa sulle debolezze umane, sulle cattive abitudini e sulle insicurezze. La moda. I fast-food. Le macchine sportive. I vibratori. Le cliniche dietetiche. Le boutique del capello per uomni...la frenesia degli acquisti. Tutta la nostra esistenza si fonda sul dubbio e sull'insodisfazione. Pensa a cosa succederebbe se tutti fossere veramente, autenticamente felici. Autenticamente soddisfatti delle proprie vite. Sarebbe un cataclisma."
"Passiamo la nostra esistenza a costruire castelli di carte, poi aspettiamo che qualcuno passi ed urti il tavolo..."
Non è forse danatamente vero?
E.
lunedì, maggio 12, 2003
Se rimaniamo delusi dal comportamento di qualcuno è colpa della persona o delle nostre aspettative?
E.
lunedì, maggio 12, 2003
Vivo in un mondo strano. Vivo in una casa strana. La mia mente non capisce più se io sono strano o lo è tutto il resto. Mia madre appende per casa foto che la ritraggono, con scritto sotto "tutti sono più meritevoli di me" con il rossetto; ed io penso che, cazzo, tutti no, ma ne conosco un bel po'!
Mio padre è sotto cortisone da due mesi e si è trasformato nell'essere vivente più vicino all'anfora che io abbia mai visto.
La mia ragazza si incazza quotidianamente con me perchè non le dico quando penso alle mie ex o quando ne sento i nomi nell'aria. Ieri le ho detto che ne ho sentito parlare e mi ha quasi ammazzato. In un libro che sto leggendo ora , il protagonista chiama la sua donna Astro, solo che è scritto A stro'...farò anch'io così.
Ed intanto la mia mente vola lontano da tutto ciò e non incontra niente...fino al ricordo di una persona lontana.
E.
lunedì, maggio 12, 2003
Che nottata strana...pensieri che non vorrei dire mi escono dalla bocca come un fiume che ha rotto gli argini e parole che non ho mai pensato mi fuoriescono dalla mente.
E' la condizione normale di uno schizzato....
Buonanotte a tutti
E.
lunedì, maggio 12, 2003
In un fumetto ho letto una gran bella frase: "sono il migliore in quello che faccio. Ma quello che faccio non è sempre piacevole!"
Dio, vorrei essere il migliore in tante cose, ma per esserlo dovrei prima capire bene cosa sono le cose giuste da fare. Ed io, spesso, non ci capisco un cazzo. Se mi accorgo di non essere fatto per la persona che mi sta accanto è giusto lasciarla o deeve essere lei a capirlo e decidere? Sicuramente non sono il migliore, ma di cose che non sono piacevoli mi tocca farne a decine...
E.
lunedì, maggio 12, 2003
Che tristezza quando ti accorgi che dentro ti è morto qualcosa...i sentimenti sono come le nuvole: rapidi, mutevoli, intangibili. Possono sembrare tante cose, ma in genere non lo sono. Possibile quindi che quello che ognuno di noi prova è solo il riflesso di un qualcosa che ci siamo immaginati? Possibile che l'amore che uno cerca sia solo la rappresentazione umana di un concetto astratto? Dio che casino (nella mia vita ma anche in quello che ho scritto!). Provo a spiegarmi meglio: secondo voi è possibile che un uomo abbia in sè un'idea dell'amore appresa...che so...da un romanzo, da un film, da un racconto di sua madre...da un'insieme di tutto ciò. Ha cmq quest'idea con la quale lui cataloga "l'amore". Quando poi prova qualcosa che somigli a quell'idea decide che, sì, è innamorato, e fa combaciare il suo prototipo d'amore con la storia che sta vivendo. Ma allora non è solo un'illusione? Non è come convincersi di aver trovato qualcosa che esiste solo nei nostri pensieri? E se la risposta è no, cos'è allora l'amore? Esiste? Come possiamo sapere di essere innamorati? Ci basta essere felici per crederlo?
Quante domande senza risposta...o forse faccio sole le domande sbagliate. Forse la domanda giusta che dovrei pormi è: come mai ècosì freddo dentro di me?
Forse dovrei chiedermelo...forse...domani........domani................domani....................................
E.
domenica, maggio 11, 2003
Sapete cos'è il mood? O meglio, sapete tradurlo? Perchè è una parola inglese; e, latteralmente, penso significhi stato d'animo.In realtà però viene spesso (quasi solo) utilizzata accanto alla parola night. Night mood. Stato d'animo notturno. Così detto sembra poco, ma si riferisce a quella strana sensazione che ogni tanto prende la notte, quanto tutto intorno a noi è taciturno e buio e ci sembra quasi che il silenzio ci parli. A volte è talmente rumoroso che dobbiamo ascoltare un po' di musica per farlo star zitto. Comunque sono in serate come quelle che i nostri problemi si amplificano per poi svanire l'attimo dopo come bolle di sapone. Ci giriamo e rigiriamo nel letto guardando il soffitto trovando finalmente il coraggio che ci è sempre mancato: domani la chiamo, domani lo faccio, domani lo compro, domani la lascio, domani, domani...domani. E qualche volta l'euforia è tale che l'aver perso la fiducia nel mondo per così poco (indipendentemente da cosa quel poco sia) ti sembra davvero stupida come cosa. E altre la vita che ti riprende a scorrere nelle vene è così forte che non puoi far altro che metterti a ridere, da solo, osservando la luna ed il cielo nero; e aspettare domani e la soluzione finalmente trovata.
Peccato che poi, quando il domani arriva, tutto è come prima e nella tua testa c'è solo un ricordo vago di una sensazione di libertà . La testa è leggera, gli occhi pesanti, la bocca impastata. E non ti viene nient'altro in mente che una domanda: "chissà che bel sogno ho fatto stanotte...peccato non ricordarselo." Eh già , il sole ha cancellato tutto. Anche i tuoi sogni.
E.
domenica, maggio 11, 2003
La domenica fa venir voglia di scrivere, no? soprattutto quando è grigia e piovigginosa...cos'è secondo voi la malinconia? Secondo me è solo la capacità dell'essere umano di saper ascoltare i propri pensieri. Anche se solo quelli tristi. Ma la tristezza è pur sempre un sentimento dell'anima ed è sempre meglio continuare a provare qualcosa che rendersi conto di non aver più nulla da comunicare a nessuno. Nemmeno a noi stessi.
E.
domenica, maggio 11, 2003
Leggevo un po' di blog qua e là e mi è capitato di avere sotto gli occhi una frase scritta da Domsky: i mezzi rivelano il fine. Non sono d'accordo. Così come non sono d'accordo con chi sostiene che il fine giustifica il mezzo. Non so se è per una questione di moralità personale o solo di ideologia, ma l'idea che un fine possa davvero permettere atrocità in nome della sua giustiza mi disgusta un po'. Per quel che riguarda la frase citata, invece, sarebbe estremamente piacevole e utile se fosse vera. Basti pensare a quante volte non l'avremmo preso in culo prevedendo il fine di una persona a noi vicina, con il solo analizzare le sue movenze, i suoi mezzi. E invece non è così. Non è così perchè l'uomo è un animale strano, diverso da quelli che popolano il mondo della natura dove ad ogni azione corrisponde un fine e ad ogni fine un'azione precisa. No, l'uomo a volte agisce senza un motivo vero o con il solo scopo di divertirsi (cosa che un animale non fa...), ma soprattutto l'uomo nasconde. L'uomo è l'animale più bugiardo che natura ha fatto (insieme, forse, a quei pesci che si fingono morti per poi attaccare di sorpresa le proprie vittime...). L'uomo nasconde e mente. L'uomo è bugiardo. Parola di un bugiardo patentato.
E.
domenica, maggio 11, 2003
Immagino che pochi sappiano cosa significa mokia...in realtà anch'io ignoravo il suo significato fino a pochi giorni fa, quando la mia migliore amica me l'ha spiegato. In italiano non ha una traduzione precisa, o, almeno, non esiste un termine unico. In lingua originaria (il neo zelandese, mi sembra...), invece, indica quei segreti che esistono tra due persone e di cui queste non parlano mai, girandoci magari attorno, camminando pericolosamente sul filo del rasoio, ma senza parlarne esplicitamente. Credo che tutti abbiano un mokia con qualcuno, un piccolo segreto che non vogliono far sapere e di cui non parlano; nemmeno con quella persona con cui condividono quel segreto. Io ho il mio. E, guarda caso, riguarda proprio la mia migliore amica. Ed è qualcosa che va oltre ad una semplice verità nascosta, o realtà non detta. E' il rendersi conto che, in fondo, se c'eravamo messi insieme un motivo c'era e non è poi così scontato che non ci sia più. Ma poi chi lo sa...è così facile idealizzare un ricordo, renderlo piacevole e inattaccabile. D'altra parte la natura umana dimentica troppo facilmente il dolore. Anche quello di essere lasciati.
sabato, maggio 10, 2003
Qualcuno sa da dove drivi la frase "All'inizio è necessario porre ogni cura nello stabilire i più esatti equilibri" ? L'ho presa da uno dei miei libri preferiti (penso sia la prima cosa scritta dopo l'introduzione...) e riassume quello di cui ho bisogno: equilibrio. Qualcuno mi ha detto che sembra quasi non abbia più voglia di vivere. Mai cosa è stata più fasulla. Io ho una voglia matta di vivere, io ho bisogno di vivere, io devo vivere! Morire è una scelta che lascio ai codardi: è vivere la cosa più difficile.
sabato, maggio 10, 2003
L'ho chiamata ed è arrivata...piove da un cielo plumbeo che rispecchia la mia anima. Quante domande mi si affollano nella mente!
Secondo voi perchè l'amore fa così male? sia quando c'è che quando si cerca? L'intera mia vita è stata scandita dalla continua ricerca di qualcosa, dall'amore al lavoro, dalla serenità all'identificazione personale...Tutti cercano qualcosa o qualcuno (everybody looking for samthing...) e quando ci si imbatte in un qualcosa che somigli a quello che cercavamo ci illudiamo...e se la vita altro non è che la ricerca di un'illusione, viene da domandarsi perchè affannarsi tanto, perchè soffrire così, perchè non far finta di niente: e tanti saluti alle illusioni.
sabato, maggio 10, 2003
Ps. che emozione ricevere un messaggio da qualcuno che non conosci dopo tre minuti che hai pubblicato qualcosa...grazie del benvenuto!!!
sabato, maggio 10, 2003
Scriverò di cose che vivo o di cose che avrei voluto vivere...di me o di qualcuno che, magari, non è mai nemmeno nato. Scriverò per il piacere di farlo e per la consapevolezza di potermi nascondere dietro un nome che non è il mio. Scriverò per trovare una sincerità che non mi appartiene.
sabato, maggio 10, 2003
Intanto vorrei dire a chiunque legga queste poche righe che non sono state fatte per piacere, ma per creare un mondo così lontano eppur così vicino alla mia vita "reale"...e poi mi piace ogni tanto scrivere, mettere nero su bianco sensazioni e sentimenti che normalmente se ne stanno assopite dentro il mio inconscio; soprattutto in momenti travagliati come quelli che sto vivendo.
Firenze...l'adoro quando piove. Personalmente non trovo la pioggia piacevole, ma ci sono giornate in cui passerei ore a guardare piccole gocce d'acqua cadere dal cielo. E resterei lì, stpito dalla mia stessa ingenuità a domandarmi quanto preziosa sia per noi la pioggia. A volte sembra solo voler rispecchiare le lacrime che abbiamo dentro ma che non vogliamo tirare fuori...